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MAROCCO

secondo il massimo esponente per i diritti umani...

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secondo il massimo esponente per i diritti umani, i 2 mesi di impasse politica sull’abolizione della pena di morte in Marocco potrà essere rotta finalmente solo dal re Mohamed VI. Mostafa Hannaoui , membro del Partito Socialista e Progressista, ha detto a IPS :“ L’abolizione ora dipende solo dal re”. Solo il re ha l’autorità di rompere l’attuale impasse e rimettere la questione all’ordine del giorno”. Per mesi tutti i partiti politici in Marocco hanno mantenuto il silenzio sulla questione dell’abolizione della pena di morte, anche durante le elezioni nazionali. Tre partiti avevano promesso che avrebbero sostenuto l’abolizione nella loro campagna per le elezioni del 7 settembre. Si erano pubblicamente impegnati l’anno scorso durante una conferenza internazionale sulla pena di morte organizzata dalla sede di Parigi della Coalizione Mondiale contro la Pena di Morte di Casablanca. Questo fatto è stato largamente riportato dalla stampa marocchina ed internazionale. Quest’anno, in febbraio, il capo del comitato consultivo sui diritti umani, Ben Zekri, ha detto ai delegati al Terzo Congresso Mondiale contro la pena di morte a Parigi che c’era accordo generale tra i membri parlamentari sull’abolizione. Questo ha alimentato le speranze di coloro che credevano che il Marocco sarebbe diventato il primo Paese arabo ad abolire la pena capitale.
Hannaoui ha detto che l’attuale resistenza all’abolizione era dovuta ai recenti “attacchi terroristici contro il Marocco”. Ha affermato inoltre che “ questi attacchi hanno provocato resistenze da parte dello stato nel processo di abolizione della pena di morte visto che cittadini innocenti sono stati uccisi”.
FONTI
  • (Fonti: IPS, 12/11/2007)