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"Se giustiziamo Amrozi bin Nurhasyim ci mettiamo allo...

"Se giustiziamo Amrozi bin Nurhasyim ci mettiamo allo stesso livello di chi usa la morte come mezzo per raggiungere un fine", ha scritto Rob Talbot in risposta alla condanna a morte emessa contro l'attentatore di Bali Amrozi

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"Se giustiziamo Amrozi bin Nurhasyim ci mettiamo allo stesso livello di chi usa la morte come mezzo per raggiungere un fine", ha scritto Rob Talbot in risposta alla condanna a morte emessa contro l'attentatore di Bali Amrozi. "Non faremmo altro che portare avanti il circolo vizioso dell'offesa e della reazione all'offesa. Non solo lo renderemmo un martire, ma faremmo di noi stessi degli assassini. Solo i paesi non civilizzati in questo mondo usano ancora la pena capitale, e tra questi vi metto gli Stati Uniti. I principi del Corano, della Torah e del Vecchio Testamento collegano le tre religioni monoteistiche che provengono dal Medio Oriente, ma l'aggiunta del Nuovo Testamento e gli insegnamenti di Ges� Cristo distinguono la Cristianit� dal mondo islamico e dal giudaismo. Noi dovremmo essere un paese che segue principi cristiani, come ci ha ricordato il nostro Primo Ministro in pi� di una occasione eppure egli ci sta dicendo che � a favore della pena di morte emessa dai giudici indonesiani. L'uomo � ipocrita. "L'occhio per occhio" non ha mai fatto parte dei principi cristiani. Come diceva Gandhi, "Con un occhio per occhio il mondo intero diventer� cieco". � cos�. Se appoggiamo la pena di morte emessa contro Amrozi, perpetuiamo il problema, restiamo ciechi rispetto a quello che stiamo facendo a lungo termine e ci abbandoniamo alla dubbia soddisfazione derivante dalla vendetta. Non risolviamo assolutamente il problema. Dovremmo lasciare i comportamenti incivili alle popolazioni incivili e cercare di influenzarle rimanendo a un livello superiore. Pensateci. Se si applicano i valori cristiani e lo perdoniamo, lasciandolo per� in carcere per tutta la vita per il bene di tutti, daremo un colpo molto pi� pesante a lui e ai suoi compagni rispetto a qualunque altra cosa che potremmo fare. Hanno commesso atrocit� contro di noi perch� pensano di essere migliori di noi, pi� santi, pi� vicini a Dio, e noi cosa facciamo? Ci comportiamo proprio come loro. Li odiamo, li discriminiamo e progettiamo di ucciderli. Non � esattamente quello che stanno facendo loro?"
FONTI
  • (Fonti: Townsville Bulletin, 12/08/2003)