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Safiya, la donna nigeriana che era stata condannata...

Safiya, la donna nigeriana che era stata condannata alla lapidazione per adulterio e salvata anche grazie alla mobilitazione del mondo intero, è diventata cittadina di Roma

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Safiya, la donna nigeriana che era stata condannata alla lapidazione per adulterio e salvata anche grazie alla mobilitazione del mondo intero, � diventata cittadina di Roma. Era stata condannata a morte dal tribunale islamico del Sokoto, avendo dato alla luce una bambina quando era divorziata.
E' giunta nella capitale in compagnia della figlia, attesa dal sindaco Veltroni che ha avuto con lei un colloquio privato nel suo studio.
Durante la conferenza stampa, Safiya, che indossava il costume tradizionale del suo paese, dai colori solari, � rimasta in silenzio, concentrata sulla sua bambina che e' rimasta quieta quasi per tutto il tempo. Lo sguardo a tratti era velato di tristezza. Veltroni ha detto di lei, rispondendo ai giornalisti, che e' una donna africana ''di grande forza e di grande riservatezza, si vede che ha sofferto, ma dimostra di essere forte e consapevole''.
Il sindaco ha ringraziato il governo nigeriano per l'attenzione dimostrata ''in una vicenda non facile perch� ogni paese ha la sua storia che sarebbe troppo facile guardare solo con lo sguardo della nostra cultura.
Noi abbiamo un grande rispetto per le differenze culturali ma sappiamo che ci sono valori che non possono essere messi in discussione e tra questi il rispetto della vita umana."
La cittadinanza onoraria � stata conferita a Safiya durante una seduta straordinaria del consiglio comunale.
FONTI
  • (Fonti: ANSA, La Repubblica, 09/09/2002)