RUSSIA: MEDVEDEV PER ABOLIZIONE GRADUALE PENA CAPITALE
il presidente russo Dmitri Medvedev e' favorevole all'abolizione graduale della pena di morte, che e' uno
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il presidente russo Dmitri Medvedev e' favorevole all'abolizione graduale della pena di morte, che e' uno degli obiettivi della riforma giudiziaria in Russia. Lo ha detto Mikhal Krotov, rappresentante del Presidente presso la Corte Costituzionale, che oggi ha cominciato ad occuparsi della moratoria sulla pena capitale in atto in Russia dal 1996, quando l'allora presidente Boris Eltsin emano' un decreto al riguardo, in concomitanza con l'adesione della Russia al Consiglio d'Europa.
A fine ottobre la Corte Suprema ha chiesto alla Corte Costituzionale di decidere se i tribunali russi potranno nuovamente pronunciare condanne a morte dal prossimo gennaio.
Nel febbraio 1999 la Corte Costituzionale aveva vietato di pronunciare condanne a morte fino a quando in tutto il Paese non fosse stato completato l'insediamento di giurie popolari. La Cecenia, ultima regione della Federazione russa ad essere ancora priva di tali istituzioni giudiziarie, le istituira' a partire dal prossimo primo gennaio. Questo il motivo della domanda formulata dalla Corte Suprema.
Intervenendo oggi in apertura dei lavori della Corte Costituzionale - che ha sede a San Pietroburgo - il rappresentante di Medvedev, Mikhail Krotov, ha detto che la posizione del Presidente consiste in una 'abolizione graduale della pena di morte'. 'L'abolizione della pena capitale e' uno degli obiettivi della riforma giudiziaria', ha aggiunto. La Costituzione russa definisce la pena capitale come “misura eccezionale applicabile fino alla sua abolizione”, conclude Krotov, secondo cui la Russia sta facendo progressi verso l’abolizione, senza contraddire le norme internazionali.
Da parte sua, il rappresentante del Governo presso l'Alta Corte, Mikhal Barshevski, intervenendo anch'egli nel dibattito, ha sottolineato che la pena di morte in Russia di fatto non c'e' piu'. 'La pena capitale in Russia di fatto non c'e' piu'. E questo e' gia' un fatto storico', ha detto Barshevski, secondo il quale l'Alta Corte potrebbe decidere che l'abolizione della pena di morte nel Paese c'e' gia' stata.
Vladimir Lukin, rappresentante ufficiale russo per i diritti umani, ha osservato da parte sua che la decisione della Corte Costituzionale sulla pena di morte avra' un 'carattere storico' e avra' grande importanza sia per il passato che per il futuro del paese.
La Corte Costituzionale pronuncerà il suo verdetto nelle prossime settimane.
A fine ottobre la Corte Suprema ha chiesto alla Corte Costituzionale di decidere se i tribunali russi potranno nuovamente pronunciare condanne a morte dal prossimo gennaio.
Nel febbraio 1999 la Corte Costituzionale aveva vietato di pronunciare condanne a morte fino a quando in tutto il Paese non fosse stato completato l'insediamento di giurie popolari. La Cecenia, ultima regione della Federazione russa ad essere ancora priva di tali istituzioni giudiziarie, le istituira' a partire dal prossimo primo gennaio. Questo il motivo della domanda formulata dalla Corte Suprema.
Intervenendo oggi in apertura dei lavori della Corte Costituzionale - che ha sede a San Pietroburgo - il rappresentante di Medvedev, Mikhail Krotov, ha detto che la posizione del Presidente consiste in una 'abolizione graduale della pena di morte'. 'L'abolizione della pena capitale e' uno degli obiettivi della riforma giudiziaria', ha aggiunto. La Costituzione russa definisce la pena capitale come “misura eccezionale applicabile fino alla sua abolizione”, conclude Krotov, secondo cui la Russia sta facendo progressi verso l’abolizione, senza contraddire le norme internazionali.
Da parte sua, il rappresentante del Governo presso l'Alta Corte, Mikhal Barshevski, intervenendo anch'egli nel dibattito, ha sottolineato che la pena di morte in Russia di fatto non c'e' piu'. 'La pena capitale in Russia di fatto non c'e' piu'. E questo e' gia' un fatto storico', ha detto Barshevski, secondo il quale l'Alta Corte potrebbe decidere che l'abolizione della pena di morte nel Paese c'e' gia' stata.
Vladimir Lukin, rappresentante ufficiale russo per i diritti umani, ha osservato da parte sua che la decisione della Corte Costituzionale sulla pena di morte avra' un 'carattere storico' e avra' grande importanza sia per il passato che per il futuro del paese.
La Corte Costituzionale pronuncerà il suo verdetto nelle prossime settimane.
— FONTI
- (Fonti: ANSA, Interfax, 09/11/2009)
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