ROMA: DETENUTI-ARTISTI ESPONGONO A REBIBBIA
una sessantina di opere visive sono in mostra a Rebibbia. Gli autori sono otto detenuti
1 MIN DI LETTURA

una sessantina di opere visive sono in mostra a Rebibbia. Gli autori sono otto detenuti della terza casa del carcere, tutti giovani tra i 25 e 35 anni.
“Dentro la GALlERiA 2 - Tanti buoni pochi cattivi', questo il titolo della mostra, e' il risultato di un anno di lavoro di un laboratorio che si e' tenuto a Rebibbia grazie al contributo dell'associazione Made in Jail in collaborazione con l'associazione radicale 'Nessuno tocchi Caino'.
Il tema centrale dell'esposizione, inaugurata oggi e che gli organizzatori vorrebbero riuscire a portare anche fuori dal carcere, e' quello del ragno e della ragnatela.
''Tra gli uomini succede come nei ragni - spiega Silvio Palermo, presidente dell'associazione Made in Jail - il 95% delle specie non sono velenose lo e' solo il 5%''.
''L'obiettivo del lavoro svolto nel laboratorio - aggiunge - e' coinvolgere i detenuti incoraggiandoli alla formazione e motivandoli al lavoro facendo emergere anche e loro qualità artistiche''.
''Un processo - ha aggiunto - indirizzato alla riconquista della dignita' sociale e culturale attraverso il lavoro visto come strumento per migliorare la qualita' della vita e per il reinserimento nella societa'''.
''Dobbiamo partire dall'idea che si puo' sbagliare ma che si deve dare la possibilita' reale di cambiamento'', afferma la direttrice della terza casa di Rebibbia, Annunziata Passannante ''.
''Non dobbiamo dimenticare - aggiunge - che la Comunita' ha il diritto di sapere come viene espiata la pena. Non possiamo restituire alla societa' una persona peggiore di quello che era quando e' entrata in carcere''.
Per vedere foto della mostra usa il link riportato sotto:
http://www.ansa.it/legalita/rubriche/oradaria/2013/06/13/Carceri-detenuti-artisti-espongono-Rebibbia_8864611.html
“Dentro la GALlERiA 2 - Tanti buoni pochi cattivi', questo il titolo della mostra, e' il risultato di un anno di lavoro di un laboratorio che si e' tenuto a Rebibbia grazie al contributo dell'associazione Made in Jail in collaborazione con l'associazione radicale 'Nessuno tocchi Caino'.
Il tema centrale dell'esposizione, inaugurata oggi e che gli organizzatori vorrebbero riuscire a portare anche fuori dal carcere, e' quello del ragno e della ragnatela.
''Tra gli uomini succede come nei ragni - spiega Silvio Palermo, presidente dell'associazione Made in Jail - il 95% delle specie non sono velenose lo e' solo il 5%''.
''L'obiettivo del lavoro svolto nel laboratorio - aggiunge - e' coinvolgere i detenuti incoraggiandoli alla formazione e motivandoli al lavoro facendo emergere anche e loro qualità artistiche''.
''Un processo - ha aggiunto - indirizzato alla riconquista della dignita' sociale e culturale attraverso il lavoro visto come strumento per migliorare la qualita' della vita e per il reinserimento nella societa'''.
''Dobbiamo partire dall'idea che si puo' sbagliare ma che si deve dare la possibilita' reale di cambiamento'', afferma la direttrice della terza casa di Rebibbia, Annunziata Passannante ''.
''Non dobbiamo dimenticare - aggiunge - che la Comunita' ha il diritto di sapere come viene espiata la pena. Non possiamo restituire alla societa' una persona peggiore di quello che era quando e' entrata in carcere''.
Per vedere foto della mostra usa il link riportato sotto:
http://www.ansa.it/legalita/rubriche/oradaria/2013/06/13/Carceri-detenuti-artisti-espongono-Rebibbia_8864611.html
— FONTI
- (Fonti: ANSA, 07/06/2013)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
