RD CONGO: MILITARI CONDANNATI PER OMICIDIO GIORNALISTA
un tribunale militare della Repubblica Democratica del Congo ha condannato a
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un tribunale militare della Repubblica Democratica del Congo ha condannato a morte due militari per l’omicidio del giornalista Patient Chebeya Bankome.
Lo rende noto Journaliste en Danger (JED), gruppo a difesa della libertà di stampa, aggiungendo che si tratta di un sottotenente e di un sergente, le cui generalità non sono note, riconosciuti responsabili dell’omicidio di Bankome, 35 anni, commesso lo scorso 5 aprile a Beni, nella provincia congolese del Nord-Kivu.
Il cameraman freelance fu ucciso a colpi d’arma da fuoco fuori della propria abitazione, da uomini in uniforme militare.
Il processo è stato severamente criticato dalle associazioni per i diritti umani e dalla stessa vedova del giornalista, secondo cui “gli imputati non corrispondono” agli uomini visti da lei la notte dell’omicidio.
Si tratta del sesto giornalista ucciso dal 2005 nella regione orientale della Repubblica Democratica del Congo.
Il JED, che è convinto dell’innocenza dei due imputati, fa sapere che gli abitanti di Beni si sono infuriati quando hanno appreso delle condanne. Lo stesso JED sostiene che il verdetto del tribunale militare è stato “influenzato dalle autorità locali” e chiede una indagine approfondita sul caso.
Lo rende noto Journaliste en Danger (JED), gruppo a difesa della libertà di stampa, aggiungendo che si tratta di un sottotenente e di un sergente, le cui generalità non sono note, riconosciuti responsabili dell’omicidio di Bankome, 35 anni, commesso lo scorso 5 aprile a Beni, nella provincia congolese del Nord-Kivu.
Il cameraman freelance fu ucciso a colpi d’arma da fuoco fuori della propria abitazione, da uomini in uniforme militare.
Il processo è stato severamente criticato dalle associazioni per i diritti umani e dalla stessa vedova del giornalista, secondo cui “gli imputati non corrispondono” agli uomini visti da lei la notte dell’omicidio.
Si tratta del sesto giornalista ucciso dal 2005 nella regione orientale della Repubblica Democratica del Congo.
Il JED, che è convinto dell’innocenza dei due imputati, fa sapere che gli abitanti di Beni si sono infuriati quando hanno appreso delle condanne. Lo stesso JED sostiene che il verdetto del tribunale militare è stato “influenzato dalle autorità locali” e chiede una indagine approfondita sul caso.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 20/04/2010)
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