RD CONGO: DUE UFFICIALI DISERTORI CONDANNATI A MORTE
una corte militare della Repubblica Democratica del Congo ha emesso nei confronti di 13 ufficiali
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una corte militare della Repubblica Democratica del Congo ha emesso nei confronti di 13 ufficiali pene che vanno da due anni di carcere alla morte per aver partecipato a un ammutinamento nella parte orientale del Paese.
Un colonnello e un tenente colonnello sono stati condannati a morte in contumacia per aver "organizzato o partecipato a un movimento insurrezionale," ha dichiarato all’agenzia AFP il Colonnello Freddy Mukendi, primo presidente della corte di Bukavu.
Altri otto ufficiali, che erano presenti in aula, sono stati condannati all'ergastolo. Altri tre sono stati condannati a pene detentive che vanno da due a 200 anni.
Per settimane, le forze regolari hanno combattuto le forze ex-ribelli che si erano unite all'esercito grazie ad un accordo di pace nel 2009. Tuttavia recentemente gli ex-ribelli hanno disertato per protesta contro le loro condizioni di vita.
La pena di morte esiste ancora nella Repubblica Democratica del Congo, ma non è più eseguita ed è generalmente commutata in ergastolo.
Durante il processo militare, è emerso che l'ammutinamento è stato progettato nel corso di una riunione che si è tenuta nel capoluogo orientale di Goma a marzo, presieduta dal generale Bosco Ntaganda, ha detto Mukendi.
Ntaganda era il capo militare degli ex ribelli del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo, che entrò nell'esercito nel 2009. E’ ricercato dal Tribunale Penale Internazionale per crimini di guerra.
Secondo Mukendi, il generale latitante avrebbe deliberatamente creato il caos per proteggere un gruppo armato di ex ribelli hutu ruandesi legati al genocidio del 1994 dalle operazioni dell’esercito in corso.
Altri otto ufficiali, che erano presenti in aula, sono stati condannati all'ergastolo. Altri tre sono stati condannati a pene detentive che vanno da due a 200 anni.
Per settimane, le forze regolari hanno combattuto le forze ex-ribelli che si erano unite all'esercito grazie ad un accordo di pace nel 2009. Tuttavia recentemente gli ex-ribelli hanno disertato per protesta contro le loro condizioni di vita.
La pena di morte esiste ancora nella Repubblica Democratica del Congo, ma non è più eseguita ed è generalmente commutata in ergastolo.
Durante il processo militare, è emerso che l'ammutinamento è stato progettato nel corso di una riunione che si è tenuta nel capoluogo orientale di Goma a marzo, presieduta dal generale Bosco Ntaganda, ha detto Mukendi.
Ntaganda era il capo militare degli ex ribelli del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo, che entrò nell'esercito nel 2009. E’ ricercato dal Tribunale Penale Internazionale per crimini di guerra.
Secondo Mukendi, il generale latitante avrebbe deliberatamente creato il caos per proteggere un gruppo armato di ex ribelli hutu ruandesi legati al genocidio del 1994 dalle operazioni dell’esercito in corso.
— FONTI
- (Fonti: ANP / AFP, 30/05/2012)
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