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Poliziotti dotati di manganelli hanno respinto una...

Poliziotti dotati di manganelli hanno respinto una folla di deputati, diplomatici e giornalisti che cercavano di assistere all'inizio del processo per tradimento contro i leader dell'opposizione accusati di aver complottato per uccidere il Presidente

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Poliziotti dotati di manganelli hanno respinto una folla di deputati, diplomatici e giornalisti che cercavano di assistere all'inizio del processo per tradimento contro i leader dell'opposizione accusati di aver complottato per uccidere il Presidente Robert Mugabe.
Nel giorno di apertura del processo, un giudice aveva consentito la presenza di spettatori, ma la polizia ha detto di essere rimasta all'oscuro della disposizione per diverse ore. Alcuni giornalisti sono stati arrestati.
Il leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai e due suoi compagni di partito potrebbero essere condannati a morte se riconosciuti colpevoli.
Il noto avvocato sudafricano anti-apartheid George Bizos, che aveva difeso Nelson Mandela quasi 40 anni fa, sta adesso difendendo loro. Bizos aveva chiesto che il processo fosse aggiornato a quando sarebbe stato possibile aprirlo al pubblico.
Tsvangirai respinge le accuse che definisce "una montatura".
Dopo essere stato formalmente accusato il 25 febbraio 2002, alcune settimane prima delle elezioni presidenziali che ha perso, il governo USA ha detto che non c'erano prove convincenti contro di lui e gli altri, e che le accuse erano ulteriori tentativi di schiacciare l'opposizione.
L'ambasciatore USA Joseph Sullivan, fatto entrare dagli agenti della sicurezza dopo essere stato costretto ad attendere tra la folla, ha detto che Washington segue il caso da vicino.
"Ha importanti conseguenze sia sullo stato di diritto che sul pluralismo democratico nello Zimbabwe", ha detto.
Altri diplomatici occidentali sono stati spintonati e fatti allontanare ed hanno detto di voler protestare presso il ministero degli esteri.
Il processo ruota intorno ad un video tape registrato segretamente e relativo ad un incontro tra Tsvangirai, 50 anni, e il consulente Ari Ben Menashe, in cui il leader dell'opposizione avrebbe chiesto aiuto per "eliminare" Mugabe, 78 anni.
Gli altri imputati, Welshman Ncube, segretario generale dell'organizzazione di Tsvangiriai, il Movimento per il Cambiamento Democratico, e l'esponente dell'opposizione Renson Gasela, sono accusati di aver collaborato nella preparazione dell'incontro, avvenuto il 4 dicembre 2001.
Ben Menashe sostiene di essere un ex ufficiale dei servizi segreti israeliani e commerciante di armi e che adesso gestisce una societ� di consulenza canadese.
Tsvangirai ha detto che la societ� si era offerta di aiutare l'opposizione a migliorare la propria immagine in Occidente. Ma Ben Menashe, che era segretamente al servizio del governo ed � il principale testimone dell'accusa, ha detto che Tsvangirai gli aveva chiesto di uccidere Mugabe.
FONTI
  • (Fonti: AP, The Guardian, 03/ 02/ 2003)