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per la seconda volta in meno di un anno...

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per la seconda volta in meno di un anno, la Corte Suprema di stato ha annullato una condanna a morte ritenendo che la pubblica accusa della St. Louis County abbia fatto escludere potenziali giurati di colore per “motivi di discriminazione razziale”. Entrambe gli annullamenti riguardavano lo stesso imputato, Vincent McFadden. McFadden, 26 anni, di colore, membro di una gang, è stato accusato in due distinti processi di due omicidi. In entrambe i processi la pubblica accusa era rappresentata da Mark Bishop, che ora ha cambiato incarico, e svolge attività privata. Interpellato dalla stampa, oggi Bishop ha negato che il suo ufficio abbia mai attuato strategie di esclusione dei neri dalle giurie.
L’11 marzo 2005 (vedi), McFadden venne condannato a morte da una giuria di 11 bianchi e un nero per l’omicidio, avvenuto il 3 luglio 2002, del ventenne Todd Franklin.
Il 24 maggio 2006 (vedi), un giudice formalizzò la condanna a morte raccomandata il 23 marzo (vedi) da un’altra giuria popolare per l’uccisione, avvenuta il 15 maggio 2003, della diciottenne Leslie Addison. Ma pochi giorni dopo, il 16 maggio (vedi), la Corte Suprema di stato annullò 4-3 la prima condanna a morte, ritenendo che la pubblica accusa aveva scartato 5 potenziali giurati di colore con motivazioni non convincenti, potenzialmente razzialmente discriminatorie. Questa decisione è stata poi confermata nel novembre 2006 dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, e attualmente McFadden è in attesa della ripetizione del processo per l’omicidio di Todd Franklin.
Oggi, la Corte Suprema di stato ha stabilito all’unanimità che, poiché nel chiedere la seconda condanna a morte era stata utilizzata come circostanza aggravante il fatto che l’imputato fosse già stato condannato per un altro omicidio, in considerazione che il processo per quell’omicidio è stato ritenuto non valido, deve essere ritenuto non valido anche il secondo processo, che al primo si rifà. La Corte Suprema di stato ha inoltre accolto, seppure non all’unanimità, il ricorso della difesa che di nuovo sosteneva che anche nel corso del secondo processo la pubblica accusa, rappresentata dallo stesso Bishop, aveva irregolarmente escluso alcuni neri dalla giuria popolare, in contrasto con la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti Batson v. Kentucky del 1986 che obbliga la pubblica accusa a garantire la neutralità razziale delle loro scelte in tema di giuria popolare.
FONTI
  • (Fonti: St. Louis Post-Dispatch)