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FILIPPINE

Per il 4 gennaio era fissata l'esecuzione di Leo Echegaray

Per il 4 gennaio era fissata l'esecuzione di Leo Echegaray

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Per il 4 gennaio era fissata l'esecuzione di Leo Echegaray. Il suo avvocato, Theodore Te, aveva chiesto il rinvio in considerazione della proposta di legge pendente alla Camera per la revisione della normativa sulla pena di morte, e in considerazione dell'intervento del Senato presso il Presidente della Repubblica Joseph Estrada in favore di Echegaray. La Corte Suprema, 3 ore prima dell'esecuzione, ha accolto la richiesta dell'avvocato Te, e con un voto di 8 a 5 ha rinviato l'esecuzione al 15-06-99, valutando opportuno attendere eventuali sviluppi dei lavori parlamentari in materia. Echegaray era stato condannato per lo stupro di una bambina di 10 anni, che era sua figlia acquisita.Apprendendo la notizia del rinvio, circa 100 persone tra preti, suore e attivisti dei diritti umani hanno gioito, e le campane di una chiesa all'esterno del carcere dove si doveva tenere l'esecuzione hanno suonato a festa. Poco distante si erano riunite persone favorevoli alla pena di morte, compresi parenti delle vittime della criminalità. La loro reazione negativa è stata riassunta dalla vittima di Echegaray, la figlia acquisita, che in lacrime ha detto: "E di me chi si preoccupa? Voglio essere la voce dei bambini che subiscono abusi, voglio aiutare la gente ad aprire gli occhi".Il Presidente Estrada ha accusato la Corte Suprema di aver usurpato i diritti della politica, e ha detto che porrà il veto su una eventuale legge di abolizione. Ha inoltre avviato un ricorso alla Corte Suprema basato sulla norma costituzionale che solo al Presidente della Repubblica viene riconosciuto il potere di concedere rinvii di esecuzioni.5 gennaio. Il giorno successivo alla decisione della Corte Suprema, telefonate anonime hanno annunciato bombe nel palazzo della Corte, e volantini anonimi hanno preannunciato attività da parte di "vigilantes anticrimine". Più di 9.000 tra bambini, genitori e maestri della scuola frequentata a Manila dalla vittima di Echegaray hanno manifestato, chiedendo l'esecuzione del condannato.Il consiglio degli studenti della "Commonwealth High School" ha deciso di organizzare la raccolta di un milione di firme per sollecitare l'esecuzione di Echegaray. Questo in risposta a una iniziativa della Conferenza dei Vescovi delle Filippine, che in precedenza avevano annunciato di voler raccogliere un milione di firme contro la pena di morte.