PENA DI MORTE: UNIONE AFRICANA CHIEDE ABOLIZIONE IN TUTTO IL CONTINENTE
dalla conferenza sulla pena di morte in Africa, svoltasi la scorsa settimana nella capitale ruandese Kigali, i 50 partecipanti – in rappresentanza di Paesi membri dell’Unione Africana, di Commissioni nazionali per i Diritti Umani, oltre che di ong –
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dalla conferenza sulla pena di morte in Africa, svoltasi la scorsa settimana nella capitale ruandese Kigali, i 50 partecipanti – in rappresentanza di Paesi membri dell’Unione Africana, di Commissioni nazionali per i Diritti Umani, oltre che di ong – hanno chiesto ai Paesi africani di seguire l’esempio del Ruanda e di abolire la pena capitale.
La Conferenza, la prima del suo genere in Africa, è stata organizzata dalla Commissione Africana per i Diritti Umani e dei Popoli per l’Africa Centrale, Orientale e Meridionale.
I partecipanti hanno sostenuto l’importanza di istituire delle moratorie formali, raccomandando inoltre la stesura di un protocollo alla Carta Africana sui Diritti Umani e dei Popoli sull’abolizione della pena capitale in Africa, per colmare i vuoti nella Carta Africana sull’intangibilità della vita umana.
“Invitiamo tutti i Paesi membri dell’Unione Africana che non l’avessero ancora fatto a sottoscrivere gli Strumenti sui Diritti Umani che proibiscono la pena capitale, vale a dire il Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e lo Statuto di Roma (della Corte Penale Internazionale), adeguando la propria legislazione nazionale”, è scritto nel documento finale.
Il Rwanda era rappresentato da Sylvie Zainabo Kayitesi, presidente del Gruppo di Lavoro sulla pena di morte in Africa.
La Conferenza, la prima del suo genere in Africa, è stata organizzata dalla Commissione Africana per i Diritti Umani e dei Popoli per l’Africa Centrale, Orientale e Meridionale.
I partecipanti hanno sostenuto l’importanza di istituire delle moratorie formali, raccomandando inoltre la stesura di un protocollo alla Carta Africana sui Diritti Umani e dei Popoli sull’abolizione della pena capitale in Africa, per colmare i vuoti nella Carta Africana sull’intangibilità della vita umana.
“Invitiamo tutti i Paesi membri dell’Unione Africana che non l’avessero ancora fatto a sottoscrivere gli Strumenti sui Diritti Umani che proibiscono la pena capitale, vale a dire il Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e lo Statuto di Roma (della Corte Penale Internazionale), adeguando la propria legislazione nazionale”, è scritto nel documento finale.
Il Rwanda era rappresentato da Sylvie Zainabo Kayitesi, presidente del Gruppo di Lavoro sulla pena di morte in Africa.
— FONTI
- (Fonti: AllAfrica.com, 28/09/2009)
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