PENA DI MORTE. RADICALI A D’ALEMA, SERVE UN INVIATO SPECIALE ONU
Sergio D’Elia, Membro della Commissione Esteri della Camera e Matteo
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Sergio D’Elia, Membro della Commissione Esteri della Camera e Matteo Mecacci, Vice Presidente del Senato e Rappresentante all’ONU del Partito Radicale Nonviolento hanno scritto al Ministro degli Esteri Massimo D’Alema chiedendo che il Governo italiano continui la propria opera di leadership a livello internazionale sulla Moratoria delle esecuzioni capitali.
D’Elia e Mecacci hanno chiesto a D’Alema di proporre in sede ONU l’istituzione di un inviato Speciale ONU sulla Pena di Morte (Special Envoy) che abbia il compito di coadiuvare il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki Moon e l’Alto Commissario ONU ai Diritti Umani Louise Arbour, nell’implementazione della risoluzione approvata lo scorso 18 dicembre dall’Assemblea Generale dell’ONU grazie al sostegno di ben 104 paesi.
L’occasione per questa iniziativa e’ data dalla 7° Sessione del Consiglio sui Diritti Umani dell’ONU che si apre oggi a Ginevra e che vedra’ la partecipazione di numerosi Ministri degli Esteri, e il cui ruolo nella promozione dei diritti umani si sta confrontando con notevoli difficolta’ a causa dell’opposizione di un nutrito gruppo di paesi che – nonostante il superamento della vecchia Commissione sui Diritti Umani – continuano ad opporsi alla difesa dei diritti umani da parte delle Nazioni Unite.
D’Elia e Mecacci hanno chiesto a D’Alema di proporre in sede ONU l’istituzione di un inviato Speciale ONU sulla Pena di Morte (Special Envoy) che abbia il compito di coadiuvare il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki Moon e l’Alto Commissario ONU ai Diritti Umani Louise Arbour, nell’implementazione della risoluzione approvata lo scorso 18 dicembre dall’Assemblea Generale dell’ONU grazie al sostegno di ben 104 paesi.
L’occasione per questa iniziativa e’ data dalla 7° Sessione del Consiglio sui Diritti Umani dell’ONU che si apre oggi a Ginevra e che vedra’ la partecipazione di numerosi Ministri degli Esteri, e il cui ruolo nella promozione dei diritti umani si sta confrontando con notevoli difficolta’ a causa dell’opposizione di un nutrito gruppo di paesi che – nonostante il superamento della vecchia Commissione sui Diritti Umani – continuano ad opporsi alla difesa dei diritti umani da parte delle Nazioni Unite.
— FONTI
- (Fonti: radicali.it, 03/03/2008)
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