PENA DI MORTE: MISSIONE DEI RADICALI IN CIAD
parte oggi una missione di quattro giorni di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale in Ciad volta a sostenere il processo abolizionista sul piano interno e a ottenere il voto favorevole del paese africano alla Risoluzione ONU per la Moratoria
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parte oggi una missione di quattro giorni di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale in Ciad volta a sostenere il processo abolizionista sul piano interno e a ottenere il voto favorevole del paese africano alla Risoluzione ONU per la Moratoria Universale delle esecuzioni capitali.
La missione in Ciad, che si svolge grazie a un contributo del Ministero degli Affari Esteri italiano, è composta dal Presidente di Nessuno tocchi Caino Marco Pannella, dalla Tesoriera Elisabetta Zamparutti, dal Segretario Generale del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Demba Traorè, e dal Consigliere Generale del Partito Radicale Matteo Angioli.
In Ciad la pena di morte è prevista per una serie di reati, dall’omicidio aggravato al terrorismo, dal tradimento allo spionaggio, anche se l’ultima esecuzione è avvenuta nel novembre 2003, quando nove uomini sono stati fucilati nel giro di quattro giorni, anche se non avevano esaurito i loro appelli.
Particolarmente grave è la situazione delle carceri, che la delegazione dei Radicali intende visitare: sovraffollamento, scarsa assistenza sanitaria e inadeguati servizi alimentari, igienici e medici sono problemi gravi; dispositivi per la ventilazione, il riscaldamento, l'illuminazione e l'accesso all'acqua potabile sono inadeguati o inesistenti.
Nel 2009, nell’ambito della Revisione Periodica Universale da parte del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, il Ciad ha accolto la raccomandazione di ratificare il Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici per l’abolizione della pena di morte, ratifica che non è ancora avvenuta.
Nel 2008 e nel 2010, il Ciad era assente durante la votazione sulla Risoluzione ONU pro moratoria. A tal proposito, tra gli obiettivi della missione di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale, oltre alla richiesta di accelerare il processo interno verso l’abolizione, vi è quello di ottenere il voto favorevole del Ciad alla nuova Risoluzione in discussione alla sessione in corso all’Assemblea Generale dell’ONU.
La missione in Ciad, che si svolge grazie a un contributo del Ministero degli Affari Esteri italiano, è composta dal Presidente di Nessuno tocchi Caino Marco Pannella, dalla Tesoriera Elisabetta Zamparutti, dal Segretario Generale del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Demba Traorè, e dal Consigliere Generale del Partito Radicale Matteo Angioli.
In Ciad la pena di morte è prevista per una serie di reati, dall’omicidio aggravato al terrorismo, dal tradimento allo spionaggio, anche se l’ultima esecuzione è avvenuta nel novembre 2003, quando nove uomini sono stati fucilati nel giro di quattro giorni, anche se non avevano esaurito i loro appelli.
Particolarmente grave è la situazione delle carceri, che la delegazione dei Radicali intende visitare: sovraffollamento, scarsa assistenza sanitaria e inadeguati servizi alimentari, igienici e medici sono problemi gravi; dispositivi per la ventilazione, il riscaldamento, l'illuminazione e l'accesso all'acqua potabile sono inadeguati o inesistenti.
Nel 2009, nell’ambito della Revisione Periodica Universale da parte del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, il Ciad ha accolto la raccomandazione di ratificare il Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici per l’abolizione della pena di morte, ratifica che non è ancora avvenuta.
Nel 2008 e nel 2010, il Ciad era assente durante la votazione sulla Risoluzione ONU pro moratoria. A tal proposito, tra gli obiettivi della missione di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale, oltre alla richiesta di accelerare il processo interno verso l’abolizione, vi è quello di ottenere il voto favorevole del Ciad alla nuova Risoluzione in discussione alla sessione in corso all’Assemblea Generale dell’ONU.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 19/11/2012)
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