PENA DI MORTE: LA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO SI AVVIA ALL’ABOLIZIONE ATTRAVERSO UNA MORATORIA LEGALE DELLE ESECUZIONI
la Conferenza contro la pena di morte nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), organizzata a Kinshasa da Nessuno tocchi Caino sotto l’Alto Patrocinio del Presidente dell’Assemblea Nazionale e del Presidente del Senato congolesi e con il contributo
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la Conferenza contro la pena di morte nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), organizzata a Kinshasa da Nessuno tocchi Caino sotto l’Alto Patrocinio del Presidente dell’Assemblea Nazionale e del Presidente del Senato congolesi e con il contributo del Ministero degli Affari Esteri, si è conclusa con l’annuncio da parte della Presidenza del Senato dell’avvio del processo legislativo volto ad abolire la pena di morte in Congo, stabilendo nel frattempo una moratoria legale delle esecuzioni. Negli stessi termini si era espresso nel suo intervento inaugurale il Presidente dell’Assemblea Nazionale, Evariste Boshab, secondo il quale le norme penali ordinarie vanno uniformate alla nuova Costituzione congolese che non prevede più la pena di morte. A tal fine sono state già depositate due proposte di legge al Senato e alla Assemblea Nazionale, rispettivamente da Leonard She Okitundu e da Nyabirungu Mwene Songa.
Intervenendo alla conferenza, il Ministro della Giustizia Luzolo Bambi ha parlato di “abolizione responsabile”, ponendo l’attenzione sulla necessità, in vista della fine della pena capitale, di migliorare le condizioni delle carceri del Paese.
Positivo il giudizio della Vice Presidente del Senato Emma Bonino presente a Kinshasa: “La Conferenza ha recepito in pieno metodo e contenuti della Risoluzione per la moratoria approvata dall’Assemblea Generale dell’Onu in uno dei paesi-simbolo del martirio dell’Africa e al contempo della sua capacità di lanciare al mondo segnali di speranza e di nonviolenza.” Secondo la deputata radicale Elisabetta Zamparutti, organizzatrice della conferenza di Nessuno tocchi Caino, “con l’abolizione della pena di morte il Congo dimostra di sapere voltare pagina, interrompendo l’assurda catena dell’odio e della vendetta che in quella parte del continente ha avuto la sua rappresentazione più tragica e attuale.”
Conclusa la conferenza, si è aperto oggi un seminario di tre giorni rivolto agli addetti all’informazione provenienti da diverse province del Congo con l’obiettivo di realizzare una campagna multimediale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica contro la pena di morte. Patrocinato dall’Unione Nazionale della Stampa congolese e dal Segretariato Sociale della RAI presente a Kinshasa con il suo Direttore Carlo Romeo, il seminario è coordinato da Oliviero Toscani che con “La Sterpaia”, la bottega dell’arte della comunicazione multimediale che ha fondato in Toscana, ha in mente di realizzare una versione africana della notissima campagna “We, on death row” realizzata nel 2000 sulla pena di morte negli Stati Uniti.
Intervenendo alla conferenza, il Ministro della Giustizia Luzolo Bambi ha parlato di “abolizione responsabile”, ponendo l’attenzione sulla necessità, in vista della fine della pena capitale, di migliorare le condizioni delle carceri del Paese.
Positivo il giudizio della Vice Presidente del Senato Emma Bonino presente a Kinshasa: “La Conferenza ha recepito in pieno metodo e contenuti della Risoluzione per la moratoria approvata dall’Assemblea Generale dell’Onu in uno dei paesi-simbolo del martirio dell’Africa e al contempo della sua capacità di lanciare al mondo segnali di speranza e di nonviolenza.” Secondo la deputata radicale Elisabetta Zamparutti, organizzatrice della conferenza di Nessuno tocchi Caino, “con l’abolizione della pena di morte il Congo dimostra di sapere voltare pagina, interrompendo l’assurda catena dell’odio e della vendetta che in quella parte del continente ha avuto la sua rappresentazione più tragica e attuale.”
Conclusa la conferenza, si è aperto oggi un seminario di tre giorni rivolto agli addetti all’informazione provenienti da diverse province del Congo con l’obiettivo di realizzare una campagna multimediale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica contro la pena di morte. Patrocinato dall’Unione Nazionale della Stampa congolese e dal Segretariato Sociale della RAI presente a Kinshasa con il suo Direttore Carlo Romeo, il seminario è coordinato da Oliviero Toscani che con “La Sterpaia”, la bottega dell’arte della comunicazione multimediale che ha fondato in Toscana, ha in mente di realizzare una versione africana della notissima campagna “We, on death row” realizzata nel 2000 sulla pena di morte negli Stati Uniti.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 11/06/2009)
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