PENA DI MORTE: GOVERNO PROMETTE RISOLUZIONE SU MORATORIA
il governo italiano si impegna "ad avviare le procedure formali, coinvolgendo in primis i Paesi già sottoscrittori della dichiarazione di dicembre, perché l'Assemblea generale delle Nazioni Unite metta all'ordine del giorno la questione della moratoria
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il governo italiano si impegna "ad avviare le procedure formali, coinvolgendo in primis i Paesi già sottoscrittori della dichiarazione di dicembre, perché l'Assemblea generale delle Nazioni Unite metta all'ordine del giorno la questione della moratoria universale sulla pena di morte". Lo annuncia una nota di Palazzo Chigi pubblicata stamani sul sito internet del governo. Rispondendo di fatto all'appello di Marco Pannella, da sette giorni in regime di sciopero della fame e della sete, il presidente del Consiglio Romano Prodi, assicura che l'Italia è pronta a guidare la marcia per l'abolizione della pena capitale.
Il governo aveva promesso una risoluzione sulla moratoria già per il 2006 per poi rinunciare in seguito a divergenze all'interno dell'Unione Europea. Alla fine, il 19 dicembre, l'Ue ha presentato una dichiarazione sottoscritta complessivamente da 85 paesi. Tale dichiarazione, tuttavia, non ha valore formale e non richiede un voto dell'Assemblea generale. Di conseguenza Nessuno tocchi Caino, di cui Pannella Eè Presidente, aveva accusato il governo di non mantenere gli impegni presi: il 27 luglio, infatti, la Camera all'unanimità aveva chiesto all'esecutivo guidato da Romano Prodi di presentare una risoluzione all'Onu a prescindere da eventuali dissensi interni all'Unione europea, voto ribadito dalla Commissione esteri di Montecitorio il 19 ottobre, con una risoluzione sollecitata dal deputato della Rosa nel Pugno Sergio D'Elia, dopo le prime titubanze del governo, e votata all'unanimità.
Il governo aveva promesso una risoluzione sulla moratoria già per il 2006 per poi rinunciare in seguito a divergenze all'interno dell'Unione Europea. Alla fine, il 19 dicembre, l'Ue ha presentato una dichiarazione sottoscritta complessivamente da 85 paesi. Tale dichiarazione, tuttavia, non ha valore formale e non richiede un voto dell'Assemblea generale. Di conseguenza Nessuno tocchi Caino, di cui Pannella Eè Presidente, aveva accusato il governo di non mantenere gli impegni presi: il 27 luglio, infatti, la Camera all'unanimità aveva chiesto all'esecutivo guidato da Romano Prodi di presentare una risoluzione all'Onu a prescindere da eventuali dissensi interni all'Unione europea, voto ribadito dalla Commissione esteri di Montecitorio il 19 ottobre, con una risoluzione sollecitata dal deputato della Rosa nel Pugno Sergio D'Elia, dopo le prime titubanze del governo, e votata all'unanimità.
— FONTI
- (Fonti: Il velino, 02/01/2007)
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