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RUSSIA

Pavel Krasheninnikov, capo della Commissione della Duma sulla legislazione procedurale...

Pavel Krasheninnikov, capo della Commissione della Duma sulla legislazione procedurale e di arbitrarato civile e penale, ha detto che la richiesta del procuratore di pena di morte per l’uomo sotto accusa per l’attentato a Beslan, è troppo emotiva.

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Pavel Krasheninnikov, capo della Commissione della Duma sulla legislazione procedurale e di arbitrarato civile e penale, ha detto che la richiesta del procuratore di pena di morte per l’uomo sotto accusa per l’attentato a Beslan, è troppo emotiva. “La decisione deve essere presa dalla corte in linea con la legislazione corrente,” ha detto Krasheninnikov.
Il Vice procuratore generale russo, Nikolai Shepel, ha chiesto alla Corte Suprema dell’Ossezia del Nord, la condanna a morte per Nurpashi Kulayev, imputato per il presunto coinvolgimento nell’attentato a Beslan del 2004.
Krasheninnikov ha detto che la costituzione russa vieta alle corti di emettere le condanne a morte per via della moratoria in atto nel paese e che condannare a morte Kulayev richiederebbe un emendamento della legge. Un altro membro della Duma ha invece espresso simpatia per la richiesta del procuratore. “La decisione del vice procuratore generale riguardo a Kulayev, è accettabile per me,” ha detto Vladimir Katrenko.
“La morte è la sola punizione per dei bastardi che uccidono i nostri bambini,” ha detto.
Katrenko ha appoggiato la moratoria sulla pena di morte ma ha aggiunto che i terroristi colpevoli della morte di civili innocenti, tra cui bambini, dovrebbero essere considerati circostanze speciali.
Anche Lyubov Sliska, vice presidente della Duma, ha citato la moratoria, suggerendo che Kulayev venga condannato all’ergastolo. D’altra parte la vice presidente ha anche detto che l’opinione pubblica sulla possibilità di revocare la moratoria dovrebbe essere valutata quando si trattano casi così gravi.
“In certi casi, dovremmo lasciarci guidare dalla situazione nazionale,” ha detto Sliska.
Vladimir Pekhtin, vice presidente della camera bassa della Duma, ha detto che la camera non revocherà la moratoria anche se la corte condannasse a morte Kulayev.
“La morte è la punizione più lieve possibile per crimini di questo genere,” ha detto Pekhtin, facendo notare che Kulayev dovrebbe passare il resto della sua vita a pentirsi.
FONTI
  • (Fonti: RIA Novosti, 09/02/2006)