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ZAMBIA

Patson Mwale, un agente di polizia che ha ucciso un sospetto a Lusaka, in Zambia, è stato condannato a morte

Patson Mwale, un agente di polizia che ha ucciso un sospetto a Lusaka, in Zambia, è stato condannato a morte

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Patson Mwale, un agente di polizia che ha ucciso un sospetto a Lusaka, in Zambia, è stato condannato a morte dalla Corte Suprema dopo aver presentato appello contro la sentenza dell’Alta Corte di Lusaka che lo aveva condannato a 20 anni di carcere. Nell’udienza di Kabwe, la Corte Suprema composta dai giudici Lombe Chibesakunda, Peter Chitengi e Dennis Chirwa ha respinto l’appello di Mwale. La Corte ha deciso che al processo il giudice aveva sbagliato a condannare l’uomo a 20 anni di prigione per l’omicidio del sospetto Ben Shatunka.
“Vedendo bene le disposizioni della legge, riteniamo che il giudice dell’Alta Corte ha sbagliato nell’emettere una condanna a 20 anni piuttosto che la meritata sentenza obbligatoria.
La condanna a 20 anni con lavori forzati, è perciò respinta e al suo posto emettiamo la condanna a morte e si ordina che l’imputato venga impiccato,” dice la sentenza.
Il 24 maggio 1999, era stato assegnato a Mwale un caso per il quale Shatunka era stato arrestato. Dopo l’interrogatorio Shatunka si era offerto di condurre la polizia in un casa dove erano nascosti oggetti rubati. Mwale era in compagnia di un altro agente, ed erano entrambi armati. La casa era di proprietà di Friday Mwanza, un complice nel caso. Mentre erano in casa Mwale ha sparato a Shantunka uccidendolo. Secondo l’agente la pistola avrebbe sparato mentre la vittima tentava di strappargliela dalle mani. Ma Mwanza, che ha testimoniato per il procuratore, ha detto che Mwale avrebbe ucciso Shantunka deliberatamente.
FONTI
  • (Fonti: All Africa, 02/11/2005)