Parigi ha avvertito Washington che potrebbe rivedere...
Parigi ha avvertito Washington che potrebbe rivedere la propria collaborazione nelle indagini relative agli attentati dell'11 settembre se gli USA puntassero alla pena di morte nei confronti di un cittadino francese accusato di aver aiutato i
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Parigi ha avvertito Washington che potrebbe rivedere la propria collaborazione nelle indagini relative agli attentati dell'11 settembre se gli USA puntassero alla pena di morte nei confronti di un cittadino francese accusato di aver aiutato i responsabili, hanno reso noto gruppi francesi per i diritti.
Hanno detto che il ministro della giustizia Marylise Lebranchu gli ha comunicato in una lettera di aver incaricato i suoi funzionari di contattare il dipartimento di giustizia USA per esprimere la preoccupazione che le informazioni raccolte in Francia possano condurre Zacarias Moussaoui nel braccio della morte.
L'uomo, 33 anni, � accusato di aver cospirato con il saudita Osama bin Laden e la sua rete al Qaeda in relazione agli attentati di New York e Washington, che hanno provocato pi� di 3.000 morti nel settembre 2001.
Dopo aver raggiunto un accordo con il governo francese, il procuratore USA Robert Spencer ha tentato di sentire i parenti di Moussaoui in Francia.
"La Francia si attiver� per modificare l'accordo stabilendo che nessuna informazione trasmessa all'autorit� giudiziaria USA ... pu� essere usata dai pubblici ministeri che puntano alla pena di morte," avrebbe detto Lebranchu nella lettera del 15 marzo, secondo i gruppi per i diritti umani, compresa Amnesty International.
Le organizzazioni dicono che Spencer abbia incontrato il fratello di Moussaoui, e che userebbe le informazioni per sostenere la pena di morte nei confronti dell'imputato.
Il fratello di Moussaoui si � rifiutato di rispondere alle domande di Spencer mentre sua madre non si � presentata all'incontro.
Quattro dei cinque capi di imputazione per i quali � stata richiesta la non colpevolezza, comportano per Moussaoui la possibile pena di morte.
Lebranchu ha gi� detto che la Francia, che ha eliminato la pena capitale nel 1981, non accetterebbe la pena di morte per Moussaoui.
Hanno detto che il ministro della giustizia Marylise Lebranchu gli ha comunicato in una lettera di aver incaricato i suoi funzionari di contattare il dipartimento di giustizia USA per esprimere la preoccupazione che le informazioni raccolte in Francia possano condurre Zacarias Moussaoui nel braccio della morte.
L'uomo, 33 anni, � accusato di aver cospirato con il saudita Osama bin Laden e la sua rete al Qaeda in relazione agli attentati di New York e Washington, che hanno provocato pi� di 3.000 morti nel settembre 2001.
Dopo aver raggiunto un accordo con il governo francese, il procuratore USA Robert Spencer ha tentato di sentire i parenti di Moussaoui in Francia.
"La Francia si attiver� per modificare l'accordo stabilendo che nessuna informazione trasmessa all'autorit� giudiziaria USA ... pu� essere usata dai pubblici ministeri che puntano alla pena di morte," avrebbe detto Lebranchu nella lettera del 15 marzo, secondo i gruppi per i diritti umani, compresa Amnesty International.
Le organizzazioni dicono che Spencer abbia incontrato il fratello di Moussaoui, e che userebbe le informazioni per sostenere la pena di morte nei confronti dell'imputato.
Il fratello di Moussaoui si � rifiutato di rispondere alle domande di Spencer mentre sua madre non si � presentata all'incontro.
Quattro dei cinque capi di imputazione per i quali � stata richiesta la non colpevolezza, comportano per Moussaoui la possibile pena di morte.
Lebranchu ha gi� detto che la Francia, che ha eliminato la pena capitale nel 1981, non accetterebbe la pena di morte per Moussaoui.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 19/03/2002)
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