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PAPUA NUOVA GUINEA

PAPUA NUOVA GUINEA. MINISTRO IN VIAGGIO PER RACCOGLIERE OPINIONI SU PENA DI MORTE

il viaggio conoscitivo all’estero del Ministro della Giustizia di Papua Nuova Guinea, Mark Maipakai, avvenuto nel 2004, è sotto i riflettori.

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il viaggio conoscitivo all’estero del Ministro della Giustizia di Papua Nuova Guinea, Mark Maipakai, avvenuto nel 2004, è sotto i riflettori. 
Il parlamentare di Finschaffen, Guao Zurenuoc ha chiesto a Maipakai di spiegare perchè la ricerca ha richiesto così tanto tempo. Zurenuoc ha voluto sapere perchè il Ministro ha speso soldi cercando una risposta all’estero quando la gente era in attesa. Maipakai ha difeso il viaggio e ha detto che il rapporto sul suo viaggio a Singapore, in Malesia, Regno Unito e negli Stati Uniti sarà presto presentato. Ha detto che il suo rapporto “è pronto” e attende le considerazioni di due suoi collaboratori di Gabinetto prima di essere presentato al Consiglio esecutivo nazionale (gabinetto).
"Ci sono molte implicazioni culturali per cui non possiamo fare frettolosamente una legge," ha detto. Maipakai e la sua delegazione sono dovuti andare negli Stati Uniti dove la pena di morte è applicata e in Gran Bretagna dove è stata abolita. Questo per avere una visione bilanciata del problema. "Si, abbiamo visitato Singapore," ha detto in risposta alla domanda di Zurenuoc. "Non abbiamo visitato la camera delle esecuzioni ma abbiamo visto il carcere di massima sicurezza. Non era un carcere femminile, non so da dove ha preso questa informazione." La delegazione non ha visitato la Malesia perchè c’erano le elezioni. Maipakai non ha detto quando la legge sarà in vigore. Zurenuoc ha detto che le opinioni sulla pena di morte sono diverse ma non vi è alcun dubbio che molti cittadini rispettosi della legge vogliono la misura estrema per controllare l’aumento della criminalità. Ha detto che il crimine violento danneggia l’immagine del paese e che i criminali stavano diventando sempre più spietati e che solo la pena di morte avrebbe dato loro un messaggio forte.
FONTI
  • (Fonti: Papua New Guinea Post-Courier via BBC Monitoring Asia Pacific, 24/02/2005)