PAKISTAN. MINISTERO DEGLI INTERNI CONTRARIO ALLE COMMUTAZIONI
il Ministero degli Interni pakistano si oppone con fermezza alla proposta di commutare nel paese
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il Ministero degli Interni pakistano si oppone con fermezza alla proposta di commutare nel paese le condanne a morte in ergastolo, sostenendo che questa scelta sarebbe contraria ai valori del Pakistan.
Per discutere la proposta, con particolare riferimento al caso di Sarabjit Singh, cittadino indiano condannato a morte in Pakistan per terrorismo, si è tenuto un meeting presso il Ministero degli Interni, che ha visto la partecipazione di alti funzionari del Ministero della Giustizia, dei Diritti Umani e degli Affari Esteri.
Se la proposta venisse approvata – hanno detto funzionari degli Interni – la reazione della popolazione sarebbe molto dura e ci sarebbero disordini. Inoltre, nessuna legge può essere stabilita in contrasto con la religione ed in base all’Islam l’omicidio deve essere punito con la morte.
Per discutere la proposta, con particolare riferimento al caso di Sarabjit Singh, cittadino indiano condannato a morte in Pakistan per terrorismo, si è tenuto un meeting presso il Ministero degli Interni, che ha visto la partecipazione di alti funzionari del Ministero della Giustizia, dei Diritti Umani e degli Affari Esteri.
Se la proposta venisse approvata – hanno detto funzionari degli Interni – la reazione della popolazione sarebbe molto dura e ci sarebbero disordini. Inoltre, nessuna legge può essere stabilita in contrasto con la religione ed in base all’Islam l’omicidio deve essere punito con la morte.
— FONTI
- (Fonti: Daily Times, 14/05/2008)
