PAKISTAN. HUMAN RIGHTS WATCH CHIEDE MORATORIA SUBITO
Human Rights Watch ha chiesto al nuovo governo pakistano di introdurre subito una moratoria
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Human Rights Watch ha chiesto al nuovo governo pakistano di introdurre subito una moratoria sulle esecuzioni, mantenendola fino all’abolizione della pena di morte per via parlamentare.
Nella lettera inviata a Yusuf Raza Gilani, primo ministro pakistano, HRW chiede anche l’istituzione di una commissione per rivedere le modalità di applicazione della pena di morte ed i reati per i quali può essere comminata, oltre che per introdurre riforme che garantiscano il rispetto degli standard internazionali del processo equo.
Dei più di 31.400 detenuti del Pakistan, circa un quarto (più di 7.000 persone, incluse almeno 40 donne) sono stati condannati a morte, e sono o in attesa di esecuzione o di concludere il lungo iter dei processi d’appello.
Ricordando che la maggior parte dei giustiziati in Pakistan sono poveri e analfabeti, HRW denuncia come nel paese la tortura sia un fenomeno endemico, che può portare ad errori giudiziari e all’esecuzione di persone innocenti.
Avvocati ed attivisti per i diritti umani ritengono che la pena di morte sia stata usata per colpire avversari politici, aggiunge l’Organizzazione.
Nella lettera inviata a Yusuf Raza Gilani, primo ministro pakistano, HRW chiede anche l’istituzione di una commissione per rivedere le modalità di applicazione della pena di morte ed i reati per i quali può essere comminata, oltre che per introdurre riforme che garantiscano il rispetto degli standard internazionali del processo equo.
Dei più di 31.400 detenuti del Pakistan, circa un quarto (più di 7.000 persone, incluse almeno 40 donne) sono stati condannati a morte, e sono o in attesa di esecuzione o di concludere il lungo iter dei processi d’appello.
Ricordando che la maggior parte dei giustiziati in Pakistan sono poveri e analfabeti, HRW denuncia come nel paese la tortura sia un fenomeno endemico, che può portare ad errori giudiziari e all’esecuzione di persone innocenti.
Avvocati ed attivisti per i diritti umani ritengono che la pena di morte sia stata usata per colpire avversari politici, aggiunge l’Organizzazione.
— FONTI
- (Fonti: The Hindu, 17/06/2008)
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