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FILIPPINE

Paco Larrañaga ha trascorso gli ultimi otto anni in un carcere filippino...

Paco Larrañaga ha trascorso gli ultimi otto anni in un carcere filippino, e il 4 febbraio 2004 la Corte Suprema lo ha condannato a morte per il sequestro e l’omicidio di due sorelle nell’isola di Cebu.

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Paco Larrañaga ha trascorso gli ultimi otto anni in un carcere filippino, e il 4 febbraio 2004 la Corte Suprema lo ha condannato a morte per il sequestro e l’omicidio di due sorelle nell’isola di Cebu. Marijoy e Jacqueline Chiong erano state rapite e uccise il 16 luglio 1997. Larrañaga, 27 anni, che si è sempre dichiarato innocente, ha rilasciato un video registrato nella sua cella di Manila. Nel video, che dura meno di 60 secondi, Larrañaga dice: “sono stato in carcere per otto anni. Sono innocente. Sono stato condannato per un crimine che non ho commesso.” La famiglia e i legali di Larrañaga hanno chiesto un nuovo processo, dicendo che quello originale è stato condotto con delle irregolarità. Secondo il video, Larrañaga era a Manila il giorno del reato, a circa 300 km. da Cebu. I circa 35 alunni e professori che erano con me quel giorno non sono stati chiamati a testimoniare. Non è stato permesso di testimoniare neanche a me, non mi hanno voluto ascoltare,” dice nel video. “Per favore ascoltatemi. Mi sento malissimo per ciò che è capitato alla famiglia Chiong, ma io non ho niente a che fare con quanto accaduto. Per favore non abbandonatemi.” Il video è stato rilasciato nel mezzo di una campagna internazionale per la riapertura del caso di Larrañaga. Il 12 maggio, i suoi legali hanno sperato che la Corte Suprema avrebbe garantito un nuovo processo, quando il Primo Ministro spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero, aveva chiesto alla Presidente Arroyo di aiutare ad ottenere una revisione del caso. Associazioni di avvocati a Madrid, Barcellona e Bilbao che hanno visionato il caso concordano che il caso di Larrañaga manca delle minime garanzie legali. Dall’isola di Cebu, sua madre, Margot, dice di non aver perso la speranza di vedere suo figlio libero, “perché sono certa che non era lì il giorno del crimine.”
FONTI
  • (Fonti: El Pais - English Edition, 13/05/2005)