ONU: DRAMMATICO AUMENTO DELLE ESECUZIONI IN IRAN
in Iran si sta registrando nel 2011 un drammatico aumento delle esecuzioni capitali, denuncia Navi Pillay, alto commissario Onu per i diritti umani.
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in Iran si sta registrando nel 2011 un drammatico aumento delle esecuzioni capitali, denuncia Navi Pillay, alto commissario Onu per i diritti umani.
Le esecuzioni finora praticate nel 2011 risultano infatti il triplo di quelle effettuate lo scorso anno nel corrispondente periodo.
Nel solo mese di gennaio 2011 sono state giustiziate 66 persone – dice la Pillay – mentre le impiccagioni effettuate in tutto il 2010 sono state circa 300.
“”Abbiamo più volte chiesto all’Iran di fermare le esecuzioni … Sono molto scoraggiata per il fatto che le autorità iraniane invece di prestare attenzione alle nostre richieste abbiano incrementato l’uso della pena di morte.”
La maggior parte delle esecuzioni – dice l’Alto Commissario – sono legate al traffico di droga, ma in almeno tre casi si trattava di prigionieri politici. Due esecuzioni sono avvenute in pubblico.
Pillay si è detta preoccupata per il gran numero di prigionieri politici, spacciatori e giovani che si trovano attualmente nel braccio della morte iraniano.
Rupert Colville, portavoce dell’Alto Commissario, ha dichiarato alla Reuters che – sulla base di notizie fornite dalle autorità iraniane e dagli organi di stampa – lo scorso anno ci sono state dalle 18 alle 25 esecuzioni per mese. “Quindi per quest’anno il tasso è triplo”.
Le esecuzioni finora praticate nel 2011 risultano infatti il triplo di quelle effettuate lo scorso anno nel corrispondente periodo.
Nel solo mese di gennaio 2011 sono state giustiziate 66 persone – dice la Pillay – mentre le impiccagioni effettuate in tutto il 2010 sono state circa 300.
“”Abbiamo più volte chiesto all’Iran di fermare le esecuzioni … Sono molto scoraggiata per il fatto che le autorità iraniane invece di prestare attenzione alle nostre richieste abbiano incrementato l’uso della pena di morte.”
La maggior parte delle esecuzioni – dice l’Alto Commissario – sono legate al traffico di droga, ma in almeno tre casi si trattava di prigionieri politici. Due esecuzioni sono avvenute in pubblico.
Pillay si è detta preoccupata per il gran numero di prigionieri politici, spacciatori e giovani che si trovano attualmente nel braccio della morte iraniano.
Rupert Colville, portavoce dell’Alto Commissario, ha dichiarato alla Reuters che – sulla base di notizie fornite dalle autorità iraniane e dagli organi di stampa – lo scorso anno ci sono state dalle 18 alle 25 esecuzioni per mese. “Quindi per quest’anno il tasso è triplo”.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, Fox News, 02/02/2011)
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