ONU: CON ESECUZIONE LEAL GARCIA USA VIOLANO DIRITTO INTERNAZIONALE
l'esecuzione di Humberto Leal Garcia 'pone gli Stati Uniti in violazione del diritto internazionale'
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l'esecuzione di Humberto Leal Garcia 'pone gli Stati Uniti in violazione del diritto internazionale' secondo l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navi Pillay, che ha espresso profondo rammarico per l'esecuzione avvenuta ieri in Texas del cittadino messicano, che era stato condannato a morte per omicidio nel febbraio 1998.
Anche le Nazioni Unite hanno ricordato che a Leal Garcia non era stato garantito il diritto di rivolgersi alle autorità consolari del suo Paese negli Stati Uniti, contrariamente a quanto stabilito dalla Convenzione di Vienna.
Inoltre, nel 2004, la Corte Internazionale di Giustizia aveva emesso una sentenza, affermando che gli Usa dovevano riesaminare i casi di 51 cittadini messicani condannati a morte - tra cui anche quello di Leal Garcia - in quanto non avevano avuto accesso all'assistenza consolare.
Per Pillay, che si trova proprio in visita ufficiale in Messico, l'esecuzione di Leal Garcia 'minera' il ruolo della Corte internazionale di giustizia' e le ramificazioni sono suscettibili di diffondersi 'ben al di la' del Texas'.
In linea con Obama, il segretario di Stato Usa Hillary Clinton si e' detta 'delusa' dall'esecuzione. 'Se non proteggiamo i diritti degli stranieri negli Usa - ha detto la portavoce del Dipartimento di Stato Victoria Nuland, rischiamo seriamente di avere analoghe difficoltà con i nostri cittadini all'estero'.
Secondo la Clinton, ha aggiunto la sua portavoce, 'il rispetto da parte degli Stati Uniti dei termini della Convenzione di Vienna (sulla relazioni consolari) e' assolutamente cruciale'.
Anche le Nazioni Unite hanno ricordato che a Leal Garcia non era stato garantito il diritto di rivolgersi alle autorità consolari del suo Paese negli Stati Uniti, contrariamente a quanto stabilito dalla Convenzione di Vienna.
Inoltre, nel 2004, la Corte Internazionale di Giustizia aveva emesso una sentenza, affermando che gli Usa dovevano riesaminare i casi di 51 cittadini messicani condannati a morte - tra cui anche quello di Leal Garcia - in quanto non avevano avuto accesso all'assistenza consolare.
Per Pillay, che si trova proprio in visita ufficiale in Messico, l'esecuzione di Leal Garcia 'minera' il ruolo della Corte internazionale di giustizia' e le ramificazioni sono suscettibili di diffondersi 'ben al di la' del Texas'.
In linea con Obama, il segretario di Stato Usa Hillary Clinton si e' detta 'delusa' dall'esecuzione. 'Se non proteggiamo i diritti degli stranieri negli Usa - ha detto la portavoce del Dipartimento di Stato Victoria Nuland, rischiamo seriamente di avere analoghe difficoltà con i nostri cittadini all'estero'.
Secondo la Clinton, ha aggiunto la sua portavoce, 'il rispetto da parte degli Stati Uniti dei termini della Convenzione di Vienna (sulla relazioni consolari) e' assolutamente cruciale'.
— FONTI
- (Fonti: ANSA, 08/07/2011)
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