ONU: COMITATO DIRITTI UMANI DEPLORA ESECUZIONE IN BIELORUSSIA
il Comitato Diritti Umani delle Nazioni Unite ha espresso grande preoccupazione in relazione all’esecuzione in Bielorussia di una persona il cui caso era sotto esame da parte del Comitato stesso.
1 MIN DI LETTURA

il Comitato Diritti Umani delle Nazioni Unite ha espresso grande preoccupazione in relazione all’esecuzione in Bielorussia di una persona il cui caso era sotto esame da parte del Comitato stesso.
Vladislav Kovalev, che era stato condannato a morte per l’attentato del 2011 nella metropolitana di Minsk, è stato giustiziato “in questi ultimi giorni” insieme ad un altra persona, è scritto nel comunicato del Comitato, un organismo di esperti indipendenti che monitora il rispetto da parte degli Stati del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici.
Kovalev si era rivolto al Comitato sostenendo di aver ricevuto un processo iniquo e di essere stato costretto ad ammettere la propria colpevolezza.
“La posizione del Comitato Diritti Umani è chiara, mettendo a morte il Sig. Kovalev la Bielorussia ha gravemente violato i propri obblighi giuridici”, ha dichiarato la presidente del Comitato, Zonke Zanele Majodina.
“Inoltre questa non è la prima volta, dal momento che nel 2010 e 2011 le autorità bielorusse hanno giustiziato persone i cui casi erano davanti al Comitato. Deploriamo queste flagranti violazioni degli obblighi della Bielorussia in materia di diritti umani.
Il Comitato aveva chiesto alle autorità di Minsk di sospendere l’esecuzione durante l’esame del caso. Richieste del genere sono vincolanti sulla base del diritto internazionale, ricorda il Comitato, aggiungendo che l’esame del caso di Kovalev continuerà malgrado la sua esecuzione.
Il Comitato sta attualmente tenendo a New York la sua 104esima sessione, nel corso della quale esamina la situazione dei diritti umani a Capo Verde, Repubblica Domenicana, Guatemala, Turkmenistan e Yemen.
Vladislav Kovalev, che era stato condannato a morte per l’attentato del 2011 nella metropolitana di Minsk, è stato giustiziato “in questi ultimi giorni” insieme ad un altra persona, è scritto nel comunicato del Comitato, un organismo di esperti indipendenti che monitora il rispetto da parte degli Stati del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici.
Kovalev si era rivolto al Comitato sostenendo di aver ricevuto un processo iniquo e di essere stato costretto ad ammettere la propria colpevolezza.
“La posizione del Comitato Diritti Umani è chiara, mettendo a morte il Sig. Kovalev la Bielorussia ha gravemente violato i propri obblighi giuridici”, ha dichiarato la presidente del Comitato, Zonke Zanele Majodina.
“Inoltre questa non è la prima volta, dal momento che nel 2010 e 2011 le autorità bielorusse hanno giustiziato persone i cui casi erano davanti al Comitato. Deploriamo queste flagranti violazioni degli obblighi della Bielorussia in materia di diritti umani.
Il Comitato aveva chiesto alle autorità di Minsk di sospendere l’esecuzione durante l’esame del caso. Richieste del genere sono vincolanti sulla base del diritto internazionale, ricorda il Comitato, aggiungendo che l’esame del caso di Kovalev continuerà malgrado la sua esecuzione.
Il Comitato sta attualmente tenendo a New York la sua 104esima sessione, nel corso della quale esamina la situazione dei diritti umani a Capo Verde, Repubblica Domenicana, Guatemala, Turkmenistan e Yemen.
— FONTI
- (Fonti: Un.org, 19/03/2011)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
Oman: nuova legge prevede pena di morte per il traffico di droga

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
USA - Florida. Daniel Conahan, 72 anni, bianco, è stato giustiziato il 10 settembre

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
Pakistan: assolto in appello prigioniero nel braccio della morte

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
Thailandia: condannato a morte per l’omicidio della receptionist di un hotel di Hua Hin

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ezzat Asgari Khalilshahr giustiziato a Behshahr l’8 settembre

PENA DI MORTE5 SETTEMBRE 2026
