Omicidio e tradimento sono crimini capitali
Omicidio e tradimento sono crimini capitali
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Omicidio e tradimento sono crimini capitali.
Nel settembre 2002, è entrata in vigore una legge sul terrorismo che prevede la pena di morte obbligatoria – estesa anche a chi incita o suggerisce tali azioni – in tutti i casi in cui un’azione terroristica ha provocato un morto.
La Guyana è uno stato indipendente nell’ambito del Commonwealth, che mantiene la pena di morte e ha rinunciato a ogni legame con il Comitato Giudiziario del Privy Council.
La Guyana è tra gli undici firmatari dell’accordo del 2001 volto a stabilire una Corte Caraibica di Giustizia, sostitutiva del Privy Council di Londra come corte d’appello di ultima istanza nella regione.
I leader dei paesi caraibici vedono in essa la fine dell’ultimo retaggio del colonialismo, ma i militanti per i diritti umani sono preoccupati che con la nuova giurisdizione aumenteranno le esecuzioni essendo i governi caraibici per lo più a favore della pena di morte.
La Corte Caraibica di Giustizia è stata inaugurata a Trinidad il 16 aprile 2005. La Guyana è anche uno degli stati che, insieme alle Barbados, hanno già deciso di passare alla giurisdizione della Corte Caraibica.
Le ultime esecuzioni sono avvenute nell’agosto del 1997, quando due persone, Mike Archer e Peter Adams, sono stati impiccati per un tentativo di rapina finito tragicamente.
Il 24 settembre 2004, la Guyana ha ratificato lo statuto della Corte Penale Internazionale che esclude la pena di morte tra le sentenze che può infliggere.
Il 18 dicembre 2008 la Guyana ha votato contro la risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Nel settembre 2002, è entrata in vigore una legge sul terrorismo che prevede la pena di morte obbligatoria – estesa anche a chi incita o suggerisce tali azioni – in tutti i casi in cui un’azione terroristica ha provocato un morto.
La Guyana è uno stato indipendente nell’ambito del Commonwealth, che mantiene la pena di morte e ha rinunciato a ogni legame con il Comitato Giudiziario del Privy Council.
La Guyana è tra gli undici firmatari dell’accordo del 2001 volto a stabilire una Corte Caraibica di Giustizia, sostitutiva del Privy Council di Londra come corte d’appello di ultima istanza nella regione.
I leader dei paesi caraibici vedono in essa la fine dell’ultimo retaggio del colonialismo, ma i militanti per i diritti umani sono preoccupati che con la nuova giurisdizione aumenteranno le esecuzioni essendo i governi caraibici per lo più a favore della pena di morte.
La Corte Caraibica di Giustizia è stata inaugurata a Trinidad il 16 aprile 2005. La Guyana è anche uno degli stati che, insieme alle Barbados, hanno già deciso di passare alla giurisdizione della Corte Caraibica.
Le ultime esecuzioni sono avvenute nell’agosto del 1997, quando due persone, Mike Archer e Peter Adams, sono stati impiccati per un tentativo di rapina finito tragicamente.
Il 24 settembre 2004, la Guyana ha ratificato lo statuto della Corte Penale Internazionale che esclude la pena di morte tra le sentenze che può infliggere.
Il 18 dicembre 2008 la Guyana ha votato contro la risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
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