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ERITREA

Omicidio e attentato alla sicurezza dello stato sono...

Omicidio e attentato alla sicurezza dello stato sono reati capitali

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La Costituzione, all’Articolo 15 sul ‘Diritto alla Vita e alla Libertà’ afferma che: “(1) Nessuno può essere privato della vita senza un giusto procedimento legale; (2) Nessuno può essere privato della libertà senza un giusto procedimento legale”. L’articolo 16 (2) afferma: “Nessuno può essere sottoposto a tortura o a trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti”.
Omicidio e atti contro la sicurezza dello Stato sono reati capitali. Tuttavia, il sistema legale favorisce accordi extragiudiziari in base ai quali, se le parti raggiungono un’intesa, generalmente economica, il giudice può commutare la sentenza di morte in una pena detentiva.
Dall’indipendenza del Paese nel 1993, non risultano casi in cui sia stata eseguita la pena di morte.
Nel 2016 non risulta siano state emesse condanne a morte.

La pena di morte nei confronti dele donne
Le donne incinte non possono essere giustiziate e la condanna a morte è commutata in ergastolo. Ciò è conforme agli obblighi internazionali dell'Eritrea in quanto parte del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, che vieta tali esecuzioni.
Anche le donne con un figlio di età inferiore a 3 anni non possono essere giustiziate e la condanna a morte è commutata in ergastolo. Questo è conforme agli obblighi internazionali dell'Eritrea in quanto parte della Carta africana sui diritti e il benessere del bambino, che proibisce l'esecuzione delle madri che allattano.

Le Nazioni Unite
Il 19 dicembre 2016, l’Eritrea ha per la seconda volta ha votato a favore della Risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In precedenza si era sempre astenuta.