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GUINEA EQUATORIALE

Omicidio aggravato, spionaggio e rapina a mano armata sono reati capitali.

Omicidio aggravato, spionaggio e rapina a mano armata sono reati capitali.

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Omicidio aggravato, spionaggio e rapina a mano armata sono reati capitali.
Il Presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo è ininterrottamente al potere dal 1979, anno in cui con un colpo di stato militare rovesciò lo zio Francisco Nguema, poi processato e giustiziato nel settembre dello stesso anno. Nel 1996, il Presidente Obiang ha vinto le prime elezioni multipartitiche con il 99% dei voti ed è stato confermato alle elezioni del 15 dicembre 2002 con il 97,1% dei voti. In entrambe sono stati denunciati brogli e intimidazioni. Il Presidente Obiang continua a mantenere un controllo assoluto del potere. Il 28 aprile 2006, una fonte giudiziaria ha reso noto che le autorità della Guinea Equatoriale hanno fucilato la settimana precedente un uomo condannato a morte per omicidio. Si tratta della prima esecuzione dal 1997. Fernando Esono, soprannominato ‘Maabis’, è stato giustiziato nel cortile della prigione di Evinayong, dove era detenuto. L’uomo era stato condannato a morte nel 2004 dalla Corte d’Appello di Malabo. Dopo aver ottenuto un permesso straordinario qualche settimana prima, sarebbe fuggito commettendo altri due omicidi. Catturato dalle forze dell’ordine, l’uomo è stato rapidamente fucilato per il primo omicidio, senza essere giudicato per gli altri, precisa la fonte giudiziaria.
Amnesty International riporta tre esecuzioni nel 2007.
Per quanto riguarda le ultime condanne a morte, quelle pronunciate il 1° giugno 1998 nei confronti di 15 persone (4 delle quali in contumacia) dopo un processo considerato da varie fonti sommario, sono state tutte commutate in una pena detentiva il  9 settembre dello stesso anno. Secondo Amnetsy International nel dicembre 2004, un soldato Francisco Neto Momo, sarebbe stato condannato a morte da un tribunale militare a Bata per aver ucciso un commilitone pochi mesi prima mentre montavano di guardia. Non vi è diritto d’appello nei confronti delle sentenze pronunciate dalle corti militari. Non è chiaro se la sentenza sia stata eseguita o meno. Il 18 dicembre 2008 e il 21 dicembre 2010 la Guinea Equatoriale era assente alla votazione sulla risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.