OKLAHOMA (USA): USATO FARMACO SBAGLIATO NELL’ESECUZIONE DI WARNER
l’Oklahoma ha usato un farmaco sbagliato per giustiziare, il 15 gennaio, Charles Frederick Warner. Lo ha
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l’Oklahoma ha usato un farmaco sbagliato per giustiziare, il 15 gennaio, Charles Frederick Warner. Lo ha scritto il quotidiano “The Oklahoman”, che ha ottenuto il rapporto dell’autopsia di Warner. Il rapporto dice che l’Ufficio del Chief Medical Examiner, che ha effettuato l’autopsia, ha ricevuto anche gli oggetti utilizzati per l’esecuzione. Due siringhe portavano l’etichetta “Cloruro di Potassio”, ma le 12 fiale che erano state usate per riempire le siringhe erano invece etichettate “Dose Singola di Acetato di Potassio”.
L’esecuzione di Warner era durata 18 minuti. Dopo l’entrata in circolo del primo farmaco, l’anestetico Midazolam, Warner aveva detto “il mio corpo va a fuoco”, ma non aveva mostrato altri segni di sofferenza nelle fasi successive dell’esecuzione.
Il 30 settembre pochi minuti prima che avesse luogo, venne sospese l’esecuzione di Richard Glossip. Fu in quell’occasione che si apprese che l’Amministrazione Penitenziaria si apprestava ad usare un nuovo farmaco letale, l’acetato di potassio. L’amministrazione penitenziaria ha tentato di minimizzare l’accaduto sostenendo che avendo inviato una richiesta di acquisto di cloruro di potassio, risultando il prodotto indisponibile, aveva ricevuto dal fornitore dosi di un farmaco che il fornitore ha definito “equivalente”, ossia l’acetato di potassio.
La fornitura sarebbe stata consegnata all’amministrazione penitenziaria il giorno stesso dell’esecuzione, e l’amministrazione, resasi conto dell’errore, avrebbe immediatamente avvertito la governatrice. La governatrice Fallin il giorno stesso, il procuratore generale Scott Pruitt il giorno dopo, e infine la Corte d’Appello il giorno dopo ancora (2 ottobre) hanno disposto la sospensione di tutte le esecuzioni in attesa che venga svolta un’indagine sul farmaco sbagliato finito nella camera della morte di Glossip.
Oggi si apprende che la versione minimizzante fornita dall’Amministrazione Penitenziaria è verosimilmente falsa, La governatrice Fallin ha espresso alla stampa disappunto per quanto si sta scoprendo in queste ore, e chiede che il Procuratore Generale conduca un’indagine esaustiva.
Dalle sue parole la governatrice sembra però più preoccupata di ripristinare al più presto il normale metodo di esecuzione, piuttosto che intenzionata a domandarsi come sia possibile che errori così macroscopici possano accadere in situazioni così delicate come l’esecuzione di un essere umano. Warner dovrebbe essere l’unica persona giustiziata con il farmaco sbagliato.
L’esecuzione precedente in Oklahoma era stata quella di Clayton Lockett il 29 aprile 2014, esecuzione difettosa, che era durata 45 minuti, al punto che l’uso del Midazolam era stato impugnato davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Con una sentenza che aveva visto i giudici supremi dividersi 5-4 e polemizzare duramente tra di loro, la Corte aveva dichiarato che gli avvocati difensori non avevano portato prove sufficienti che il Midazolam fosse “incostituzionale” in quanto troppo doloroso per le esecuzioni.
Da un primo approfondimento si apprende che cloruro di potassio e acetato di potassio possono essere considerati equivalenti se usati in ambito terapeutico per riequilibrare disfunzioni del potassio nelle cellule, disfunzioni che creano alterazioni del ritmo cardiaco, delle funzioni renali, e della pressione sanguigna. In letteratura, ovviamente, non esiste nessun riferimento ad un uso “equivalente” dell’acetato di potassio come farmaco letale.
L’esecuzione di Warner era durata 18 minuti. Dopo l’entrata in circolo del primo farmaco, l’anestetico Midazolam, Warner aveva detto “il mio corpo va a fuoco”, ma non aveva mostrato altri segni di sofferenza nelle fasi successive dell’esecuzione.
Il 30 settembre pochi minuti prima che avesse luogo, venne sospese l’esecuzione di Richard Glossip. Fu in quell’occasione che si apprese che l’Amministrazione Penitenziaria si apprestava ad usare un nuovo farmaco letale, l’acetato di potassio. L’amministrazione penitenziaria ha tentato di minimizzare l’accaduto sostenendo che avendo inviato una richiesta di acquisto di cloruro di potassio, risultando il prodotto indisponibile, aveva ricevuto dal fornitore dosi di un farmaco che il fornitore ha definito “equivalente”, ossia l’acetato di potassio.
La fornitura sarebbe stata consegnata all’amministrazione penitenziaria il giorno stesso dell’esecuzione, e l’amministrazione, resasi conto dell’errore, avrebbe immediatamente avvertito la governatrice. La governatrice Fallin il giorno stesso, il procuratore generale Scott Pruitt il giorno dopo, e infine la Corte d’Appello il giorno dopo ancora (2 ottobre) hanno disposto la sospensione di tutte le esecuzioni in attesa che venga svolta un’indagine sul farmaco sbagliato finito nella camera della morte di Glossip.
Oggi si apprende che la versione minimizzante fornita dall’Amministrazione Penitenziaria è verosimilmente falsa, La governatrice Fallin ha espresso alla stampa disappunto per quanto si sta scoprendo in queste ore, e chiede che il Procuratore Generale conduca un’indagine esaustiva.
Dalle sue parole la governatrice sembra però più preoccupata di ripristinare al più presto il normale metodo di esecuzione, piuttosto che intenzionata a domandarsi come sia possibile che errori così macroscopici possano accadere in situazioni così delicate come l’esecuzione di un essere umano. Warner dovrebbe essere l’unica persona giustiziata con il farmaco sbagliato.
L’esecuzione precedente in Oklahoma era stata quella di Clayton Lockett il 29 aprile 2014, esecuzione difettosa, che era durata 45 minuti, al punto che l’uso del Midazolam era stato impugnato davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Con una sentenza che aveva visto i giudici supremi dividersi 5-4 e polemizzare duramente tra di loro, la Corte aveva dichiarato che gli avvocati difensori non avevano portato prove sufficienti che il Midazolam fosse “incostituzionale” in quanto troppo doloroso per le esecuzioni.
Da un primo approfondimento si apprende che cloruro di potassio e acetato di potassio possono essere considerati equivalenti se usati in ambito terapeutico per riequilibrare disfunzioni del potassio nelle cellule, disfunzioni che creano alterazioni del ritmo cardiaco, delle funzioni renali, e della pressione sanguigna. In letteratura, ovviamente, non esiste nessun riferimento ad un uso “equivalente” dell’acetato di potassio come farmaco letale.
— FONTI
- (Fonti: The Associated Press, The Oklahoman, kait8.com, Nessuno tocchi Caino, 08/10/2015)
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