NTC. ZAMPARUTTI AD AMNESTY INTERNATIONAL: SOSTENGA LA LOTTA DI PANNELLA PER LA MORATORIA ONU
Elisabetta Zamparutti, tesoriera di Nessuno tocchi Caino risponde così al portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury.
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Elisabetta Zamparutti, tesoriera di Nessuno tocchi Caino risponde così al portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury.
"Ad Amnesty che afferma oggi di voler lavorare insieme per l'abolizione chiedo allora di sostenere subito l'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella per una moratoria ONU delle esecuzioni capitali e di farlo ovunque abbiano delle sedi.
In questi anni Amnesty International ha osteggiato presso le capitali europee, e non solo, l'iniziativa volta ad ottenere dall'Assemblea Generale dell'ONU una moratoria universale delle esecuzioni capitali. Dal 2003, non ci è stato dato modo, nonostante nostre ripetute richieste, di confrontarci sui dati, le previsioni di voto, le strategie con il Segretariato di Londra.
Capisco, ma fino ad un certo punto, che non ne dobbiamo fare una questione di numeri, ma francamente non comprendo come mai sia andato bene che la Commissione diritti umani dell'ONU, dal 1997 fino al suo scioglimento nel 2005, abbia approvato a maggioranza la risoluzione per la moratoria e non vada bene invece che l'Assemblea Generale si pronunci sullo stesso tema sempre a maggioranza. I nostri dati sono pubblici da tempo e dimostrano che al Palazzo di Vetro si vince con un'ampia e sicura maggioranza: tra il 99 e i 105 voti a favore, tra le 18 e 25 astensioni e tra 61 e 68 voti contrari.
La posizione di Amnesty International, per cui l'Assemblea Generale si deve pronunciare per consenso contro la pena di morte equivale a far discutere l'organismo maggiormente rappresentativo della Comunità internazionale ad abolizione già avvenuta. Una assurdità!"
"Ad Amnesty che afferma oggi di voler lavorare insieme per l'abolizione chiedo allora di sostenere subito l'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella per una moratoria ONU delle esecuzioni capitali e di farlo ovunque abbiano delle sedi.
In questi anni Amnesty International ha osteggiato presso le capitali europee, e non solo, l'iniziativa volta ad ottenere dall'Assemblea Generale dell'ONU una moratoria universale delle esecuzioni capitali. Dal 2003, non ci è stato dato modo, nonostante nostre ripetute richieste, di confrontarci sui dati, le previsioni di voto, le strategie con il Segretariato di Londra.
Capisco, ma fino ad un certo punto, che non ne dobbiamo fare una questione di numeri, ma francamente non comprendo come mai sia andato bene che la Commissione diritti umani dell'ONU, dal 1997 fino al suo scioglimento nel 2005, abbia approvato a maggioranza la risoluzione per la moratoria e non vada bene invece che l'Assemblea Generale si pronunci sullo stesso tema sempre a maggioranza. I nostri dati sono pubblici da tempo e dimostrano che al Palazzo di Vetro si vince con un'ampia e sicura maggioranza: tra il 99 e i 105 voti a favore, tra le 18 e 25 astensioni e tra 61 e 68 voti contrari.
La posizione di Amnesty International, per cui l'Assemblea Generale si deve pronunciare per consenso contro la pena di morte equivale a far discutere l'organismo maggiormente rappresentativo della Comunità internazionale ad abolizione già avvenuta. Una assurdità!"
— FONTI
- (Fonti: NtC, 04/01/2006)
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