NTC: REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA ADERISCE A CAMPAGNA CONTRO LA PENA DI MORTE
la Regione Friuli Venezia Giulia aderirà all'iniziativa di «Nessuno tocchi Caino» denominata «Le Regioni, le Province e le città italiane per la conquista di un nuovo diritto umano: l'abolizione definitiva della pena di morte».
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la Regione Friuli Venezia Giulia aderirà all'iniziativa di «Nessuno tocchi Caino» denominata «Le Regioni, le Province e le città italiane per la conquista di un nuovo diritto umano: l'abolizione definitiva della pena di morte». Con la nuova Giunta regionale, guidata dalla giovane presidente Debora Serracchiani, per la prima volta il Friuli mette nella sua agenda politica amministrativa, il rilancio della campagna sulla moratoria in vista del prossimo voto da parte dell'Assemblea generale dell'Onu, previsto per il 2014.
Ed è proprio la presidente Serracchiani a ricordare che le Nazioni Unite hanno adottato il 20 dicembre 2012 una risoluzione per una moratoria sull'uso della pena di morte, la quarta dal 2007, con un numero record di Paesi che ha votato a favore.
La mobilitazione alla quale il Friuli si unisce, ha l'obiettivo di aumentare ulteriormente il numero di nazioni aderenti, in previsione del 2014.
E’ necessario inoltre, ha ricordato Debora Serracchiani, che il Segretario generale dell'Onu istituisca la figura dell'«Inviato speciale» al quale venga assegnato non solo il compito di monitorare la situazione, ma anche di continuare a persuadere i Paesi che ancora praticano la pena di morte ad adottare la linea stabilita dalle Nazioni Unite, in vista dell'abolizione definitiva.
Ed è proprio la presidente Serracchiani a ricordare che le Nazioni Unite hanno adottato il 20 dicembre 2012 una risoluzione per una moratoria sull'uso della pena di morte, la quarta dal 2007, con un numero record di Paesi che ha votato a favore.
La mobilitazione alla quale il Friuli si unisce, ha l'obiettivo di aumentare ulteriormente il numero di nazioni aderenti, in previsione del 2014.
E’ necessario inoltre, ha ricordato Debora Serracchiani, che il Segretario generale dell'Onu istituisca la figura dell'«Inviato speciale» al quale venga assegnato non solo il compito di monitorare la situazione, ma anche di continuare a persuadere i Paesi che ancora praticano la pena di morte ad adottare la linea stabilita dalle Nazioni Unite, in vista dell'abolizione definitiva.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 05/11/2013)
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