NTC: BENE ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE NELLE FILIPPINE
Nessuno tocchi Caino ha accolto favorevolmente la notizia che il parlamento delle Filippine ha deciso di abolire la pena di morte.
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Nessuno tocchi Caino ha accolto favorevolmente la notizia che il parlamento delle Filippine ha deciso di abolire la pena di morte.
Sergio D’Elia Segretario di Nessuno tocchi Caino e deputato della Rosa nel Pugno ha dichiarato: “L’abolizione della pena di morte nelle Filippine, dopo una moratoria di quasi 6 anni delle esecuzioni, è l’ulteriore conferma che la via pragmatica proposta da Nessuno tocchi Caino è quella che può assicurare i migliori risultati per lo sviluppo e il rispetto dei diritti umani e l’abolizione della pena di morte.
Proprio nelle Filippine avevo compiuto una missione nel 1999 insieme all’allora vice presidente del senato Carlo Rognoni per chiedere l’introduzione di una moratoria che è entrata il vigore nel 2000.
Incontrammo il Cardinale Sin e le più alte cariche dello Stato e parlamentari che si erano impegnati a discutere la nostra proposta.
E’ sempre più urgente ottenere dall’Assemblea generale dell’ONU l’introduzione di una moratoria universale delle esecuzioni capitali in vista dell’abolizione definitiva che servirà innanzitutto ai condannati a morte nei regimi totalitari come la Cina, l’Iran o l’Arabia Saudita dove si consuma oltre il 98% del totale mondiale delle esecuzioni compiute ogni anno. ”
Sergio D’Elia Segretario di Nessuno tocchi Caino e deputato della Rosa nel Pugno ha dichiarato: “L’abolizione della pena di morte nelle Filippine, dopo una moratoria di quasi 6 anni delle esecuzioni, è l’ulteriore conferma che la via pragmatica proposta da Nessuno tocchi Caino è quella che può assicurare i migliori risultati per lo sviluppo e il rispetto dei diritti umani e l’abolizione della pena di morte.
Proprio nelle Filippine avevo compiuto una missione nel 1999 insieme all’allora vice presidente del senato Carlo Rognoni per chiedere l’introduzione di una moratoria che è entrata il vigore nel 2000.
Incontrammo il Cardinale Sin e le più alte cariche dello Stato e parlamentari che si erano impegnati a discutere la nostra proposta.
E’ sempre più urgente ottenere dall’Assemblea generale dell’ONU l’introduzione di una moratoria universale delle esecuzioni capitali in vista dell’abolizione definitiva che servirà innanzitutto ai condannati a morte nei regimi totalitari come la Cina, l’Iran o l’Arabia Saudita dove si consuma oltre il 98% del totale mondiale delle esecuzioni compiute ogni anno. ”
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 07/06/2006)
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