NIGERIA. DERUBRICATE ACCUSE ALL'UOMO CON 86 MOGLI
le autorità religiose dello stato nigeriano del Niger hanno ritirato l’accusa nei confronti di un religioso 84enne
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le autorità religiose dello stato nigeriano del Niger hanno ritirato l’accusa nei confronti di un religioso 84enne per aver sposato un numero eccessivo di donne (86), violando così la norma islamica che fissa un massimo di quattro mogli.
L’accusa è stata ritirata dalla Commissione statale della Sharia dopo che l’uomo, Muhammadu Bello Masaba, ha accettato di divorziare dalle 82 mogli in eccesso.
Appena ieri il caso era stato trasferito da un tribunale religioso ad uno civile.
In origine, il Jamatu Nasril Islam, uno degli organismi islamici più importanti della Nigeria, aveva emesso nei confronti dell’uomo una condanna a morte, revocabile solo nel caso in cui avesse accettato di divorziare da 82 delle sue mogli. Successivamente la punizione era stata trasformata in esilio.
Nei confronti di Masaba resta ora in piedi solo l’accusa di oltraggio alla religione, dal momento che l’uomo ha sostenuto in diverse interviste di aver visto Allah.
Il giudice Ahmed Bima del tribunale civile ha quindi rifiutato di concedergli la libertà su cauzione, fissando la prossima udienza al 16 ottobre.
L’accusa è stata ritirata dalla Commissione statale della Sharia dopo che l’uomo, Muhammadu Bello Masaba, ha accettato di divorziare dalle 82 mogli in eccesso.
Appena ieri il caso era stato trasferito da un tribunale religioso ad uno civile.
In origine, il Jamatu Nasril Islam, uno degli organismi islamici più importanti della Nigeria, aveva emesso nei confronti dell’uomo una condanna a morte, revocabile solo nel caso in cui avesse accettato di divorziare da 82 delle sue mogli. Successivamente la punizione era stata trasformata in esilio.
Nei confronti di Masaba resta ora in piedi solo l’accusa di oltraggio alla religione, dal momento che l’uomo ha sostenuto in diverse interviste di aver visto Allah.
Il giudice Ahmed Bima del tribunale civile ha quindi rifiutato di concedergli la libertà su cauzione, fissando la prossima udienza al 16 ottobre.
— FONTI
- (Fonti: Afp-Ansa, 07/10/2008)
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