NIGERIA: CONCESSE GRAZIE E COMMUTAZIONI
Emmanuel Uduaghan, Governatore dello Stato nigeriano del Delta, ha concesso il perdono completo a
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Emmanuel Uduaghan, Governatore dello Stato nigeriano del Delta, ha concesso il perdono completo a Moses Akatugba che era stato condannato a morte per aver rubato tre telefoni. Oltre alla concessione della grazia per Moses, il governatore Uduaghan ha commutato anche altre tre condanne a morte in varie pene detentive.
Amnesty International che ha promosso una campagna sul caso, ha detto che nel 2005 Moses, allora sedicenne, era in attesa dei risultati dei suoi esami alla scuola secondaria quando la sua vita è cambiata per sempre. L’esercito nigeriano lo aveva arrestato e sparato alla mano, picchiato alla testa e sulla schiena per poi accusarlo di aver rubato i telefoni cellulari. Inizialmente è stato tenuto presso la caserma locale, dove, ha detto, i soldati gli hanno mostrato un cadavere. Lui non riusciva a identificare il morto e per questo è stato nuovamente picchiato. Dopo essere stato trasferito alla stazione di polizia di Epkan nello Stato del Delta, Moses è stato torturato di nuovo. Ha detto che la polizia lo ha picchiato con machete e bastoni, lo ha legato e appeso per diverse ore nella stanza degli interrogatori. Sono poi state utilizzate pinze per estrarre le unghie dei piedi e delle mani per costringerlo a firmare due "confessioni" che hanno costituito l’unico elemento su cui si è basata la sua condanna a morte del 2013. Sempre il 28 maggio, Jonah Jang, Governatore dello Stato nigeriano di Plateau, a meno di ventiquattro ore dalla fine del suo mandato ha concesso la grazia a cinque detenuti del braccio della morte. James Mannok, responsabile dell’ufficio stampa del Governatore uscente, in una dichiarazione rilasciata a Jos, ha spiegato che la decisione è stata presa in consultazione con il Consiglio Consultivo sulla Prerogativa della Grazia. I beneficiari sono: Lawrence Oguno, Joel Oguno, Jacob Kwakfwan, Mohammed Umar e Magaji Ibrahim. La decisione è stata presa in accordo con il potere conferito al Governatore ai sensi della sezione 212 della Costituzione della Repubblica Federale della Nigeria del 1999 e successive modifiche. Nella dichiarazione si legge anche che altri due detenuti, Emmanuel Ochiba e Maxwell Idi, hanno avuto le loro condanne a morte commutate in ergastolo.
Amnesty International che ha promosso una campagna sul caso, ha detto che nel 2005 Moses, allora sedicenne, era in attesa dei risultati dei suoi esami alla scuola secondaria quando la sua vita è cambiata per sempre. L’esercito nigeriano lo aveva arrestato e sparato alla mano, picchiato alla testa e sulla schiena per poi accusarlo di aver rubato i telefoni cellulari. Inizialmente è stato tenuto presso la caserma locale, dove, ha detto, i soldati gli hanno mostrato un cadavere. Lui non riusciva a identificare il morto e per questo è stato nuovamente picchiato. Dopo essere stato trasferito alla stazione di polizia di Epkan nello Stato del Delta, Moses è stato torturato di nuovo. Ha detto che la polizia lo ha picchiato con machete e bastoni, lo ha legato e appeso per diverse ore nella stanza degli interrogatori. Sono poi state utilizzate pinze per estrarre le unghie dei piedi e delle mani per costringerlo a firmare due "confessioni" che hanno costituito l’unico elemento su cui si è basata la sua condanna a morte del 2013. Sempre il 28 maggio, Jonah Jang, Governatore dello Stato nigeriano di Plateau, a meno di ventiquattro ore dalla fine del suo mandato ha concesso la grazia a cinque detenuti del braccio della morte. James Mannok, responsabile dell’ufficio stampa del Governatore uscente, in una dichiarazione rilasciata a Jos, ha spiegato che la decisione è stata presa in consultazione con il Consiglio Consultivo sulla Prerogativa della Grazia. I beneficiari sono: Lawrence Oguno, Joel Oguno, Jacob Kwakfwan, Mohammed Umar e Magaji Ibrahim. La decisione è stata presa in accordo con il potere conferito al Governatore ai sensi della sezione 212 della Costituzione della Repubblica Federale della Nigeria del 1999 e successive modifiche. Nella dichiarazione si legge anche che altri due detenuti, Emmanuel Ochiba e Maxwell Idi, hanno avuto le loro condanne a morte commutate in ergastolo.
— FONTI
- (Fonte: 28/5/2015, thestreetjournal.org; 29/5/15, mediaworldng.com)
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