NEVADA (USA): L’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA NON RIESCE A REPERIRE FARMACI LETALI
il Nevada non riesce a reperire farmaci letali, ha reso noto in un comunicato stampa il 7 ottobre James Dzurenda, direttore dell’Amministrazione Penitenziaria.
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il Nevada non riesce a reperire farmaci letali, ha reso noto in un comunicato stampa il 7 ottobre James Dzurenda, direttore dell’Amministrazione Penitenziaria.
Dzurenda ha così riassunto la situazione: in data 2 settembre l’Amministrazione ha inviato 247 richieste di acquisto ad altrettanti possibili fornitori, e da nessuno di questi è arrivata una risposta positiva.
Ad agosto Dzurenda aveva appurato che i lotti di uno dei due farmaci letali che lo stato prevede di usare per le esecuzioni era scaduto. I farmaci che lo stato usa sono il Midazolam e l’Idromorfone, e dalle dichiarazioni di Dzurenda non è stato possibile capire quale dei due sia scaduto.
Comunque entrambi sono prodotti dalla Pfizer, e la Pfizer ha rifiutato di fornire nuove dosi, come del resto aveva annunciato che avrebbe fatto in un comunicato emanato il 13 maggio 2016. Dzurenda ha concluso che, non avendo trovato un fornitore, l’Amministrazione cercherà una soluzione assieme al Procuratore Generale, al Governatore e al Parlamento.
Eventuali, a questo punto inevitabili, modifiche al protocollo di esecuzione devono essere decisi dal Parlamento.
Entro il 1° novembre dovrebbero essere completati i lavori per una nuova camera della morte, costata 850.000 dollari, ma non sono previste esecuzioni a breve, né saranno possibili in mancanza dei farmaci letali. L’ultima esecuzione nello stato risale all’aprile 2006.
Dzurenda ha così riassunto la situazione: in data 2 settembre l’Amministrazione ha inviato 247 richieste di acquisto ad altrettanti possibili fornitori, e da nessuno di questi è arrivata una risposta positiva.
Ad agosto Dzurenda aveva appurato che i lotti di uno dei due farmaci letali che lo stato prevede di usare per le esecuzioni era scaduto. I farmaci che lo stato usa sono il Midazolam e l’Idromorfone, e dalle dichiarazioni di Dzurenda non è stato possibile capire quale dei due sia scaduto.
Comunque entrambi sono prodotti dalla Pfizer, e la Pfizer ha rifiutato di fornire nuove dosi, come del resto aveva annunciato che avrebbe fatto in un comunicato emanato il 13 maggio 2016. Dzurenda ha concluso che, non avendo trovato un fornitore, l’Amministrazione cercherà una soluzione assieme al Procuratore Generale, al Governatore e al Parlamento.
Eventuali, a questo punto inevitabili, modifiche al protocollo di esecuzione devono essere decisi dal Parlamento.
Entro il 1° novembre dovrebbero essere completati i lavori per una nuova camera della morte, costata 850.000 dollari, ma non sono previste esecuzioni a breve, né saranno possibili in mancanza dei farmaci letali. L’ultima esecuzione nello stato risale all’aprile 2006.
— FONTI
- (Fonti: DPIC, 16/10/2016)
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