NESSUNO TOCCHI CAINO: TAIEB BACCOUCHE MINISTRO DELL'EDUCAZIONE E PORTAVOCE DEL GOVERNO TUNISINO DI TRANSIZIONE ALLA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO 2011
Alla presentazione del rapporto era presente anche Taieb Baccouche, ministro dell'Educazione e portavoce del governo tunisino di transizione.
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Alla presentazione del rapporto era presente anche Taieb Baccouche, ministro dell'Educazione e portavoce del governo tunisino di transizione. Il Rapporto 2011 di Nessuno tocchi Caino conferma l’evoluzione positiva verso l’abolizione della pena di morte. In particolare, nel mondo arabo, il moto di liberazione da regimi ultradecennali ha già determinato fatti positivi che paiono preludere a una soluzione di continuità rispetto a sistemi e pratiche del passato.
La presenza del Ministro Baccouche, già Presidente dell’Istituto Arabo per i Diritti Umani, è da questo punto di vista particolarmente significativa, dopo che il governo ad interim di unità nazionale ha ratificato lo Statuto di Roma sulla istituzione della Corte Penale Internazionale e ha annunciato la ratifica anche del Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, relativo all’abolizione della pena di morte. "Deve esserci giustizia senza vendetta, perché il diritto alla vita e' la chiave di tutti gli altri diritti - ha detto Boccouche nel suo intervento - In questo senso e' necessario lo sviluppo della democrazia nei paesi arabi". Sulla ratifica dello Statuto di Roma sull'istituzione della Corte Penale Internazionale, che esclude la pena di morte, il ministro ha detto: "E' un passo davvero importante per il mio Paese soprattutto dopo tanti anni di torture e vessazioni ordinate dal regime. Ora si tratta di mettere a punto le riforme che renderanno operative queste convenzioni". Baccouche ha ricordato che dei 42 paesi che ancora eseguono pene capitali, 35 sono regimi dittariali. "La Tunisia in questo senso e' un buon esempio, oggi pero' bisogna impegnarsi perche' sempre piu' paesi aboliscano la pena di morte".
La presenza del Ministro Baccouche, già Presidente dell’Istituto Arabo per i Diritti Umani, è da questo punto di vista particolarmente significativa, dopo che il governo ad interim di unità nazionale ha ratificato lo Statuto di Roma sulla istituzione della Corte Penale Internazionale e ha annunciato la ratifica anche del Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, relativo all’abolizione della pena di morte. "Deve esserci giustizia senza vendetta, perché il diritto alla vita e' la chiave di tutti gli altri diritti - ha detto Boccouche nel suo intervento - In questo senso e' necessario lo sviluppo della democrazia nei paesi arabi". Sulla ratifica dello Statuto di Roma sull'istituzione della Corte Penale Internazionale, che esclude la pena di morte, il ministro ha detto: "E' un passo davvero importante per il mio Paese soprattutto dopo tanti anni di torture e vessazioni ordinate dal regime. Ora si tratta di mettere a punto le riforme che renderanno operative queste convenzioni". Baccouche ha ricordato che dei 42 paesi che ancora eseguono pene capitali, 35 sono regimi dittariali. "La Tunisia in questo senso e' un buon esempio, oggi pero' bisogna impegnarsi perche' sempre piu' paesi aboliscano la pena di morte".
— FONTI
- (Fonti: www.redattoresociale.it, Italpress, NtC)
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