NESSUNO TOCCHI CAINO IN MISSIONE IN AFRICA PER RAFFORZARE RISOLUZIONE ONU PRO MORATORIA
Nessuno tocchi Caino, insieme al Partito Radicale, Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, è impegnata a partire da oggi, 12 novembre e fino al 21 novembre, in una missione in tre Paesi africani, Zimbabwe, Comore e Niger, con l’obiettivo di
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Nessuno tocchi Caino, insieme al Partito Radicale, Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, è impegnata a partire da oggi, 12 novembre e fino al 21 novembre, in una missione in tre Paesi africani, Zimbabwe, Comore e Niger, con l’obiettivo di convincere questi Governi a sostenere e votare a favore della risoluzione pro moratoria al voto dell'Assemblea Generale dell'Onu e di rafforzare il processo abolizionista interno.
La delegazione è formata da Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, Marco Perduca, Vice presidente del Partito Radicale, Nonviolento Transnazionale e Transpartito, Marco Maria Freddi di Nessuno tocchi Caino e sarà raggiunta in Niger da Marco Pannella e Matteo Angioli.
La prima tappa è lo Zimbabwe, paese abolizionista di fatto. Sono previsti incontri con il Ministro della Giustizia, Emmerson Mnangagwa, convinto abolizionista ed il Vice Ministro degli Esteri, oltre che con parlamentari ed organizzazioni non governative. L’obiettivo è ottenere un cambio di voto dello Zimbabwe, da contrario ad almeno astenuto.
È previsto un primo voto sulla nuova risoluzione in terzo comitato dell'UNGA negli ultimi dieci giorni di novembre ed il voto finale in plenaria in dicembre.
Le missioni sono parte di un progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano.
La delegazione è formata da Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, Marco Perduca, Vice presidente del Partito Radicale, Nonviolento Transnazionale e Transpartito, Marco Maria Freddi di Nessuno tocchi Caino e sarà raggiunta in Niger da Marco Pannella e Matteo Angioli.
La prima tappa è lo Zimbabwe, paese abolizionista di fatto. Sono previsti incontri con il Ministro della Giustizia, Emmerson Mnangagwa, convinto abolizionista ed il Vice Ministro degli Esteri, oltre che con parlamentari ed organizzazioni non governative. L’obiettivo è ottenere un cambio di voto dello Zimbabwe, da contrario ad almeno astenuto.
È previsto un primo voto sulla nuova risoluzione in terzo comitato dell'UNGA negli ultimi dieci giorni di novembre ed il voto finale in plenaria in dicembre.
Le missioni sono parte di un progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 12/11/2014)
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