Nessuno tocchi Caino ha indetto la manifestazione davanti...
Nessuno tocchi Caino ha indetto la manifestazione davanti la sede dell'ONU in piazzetta San Marco, vicino piazza Venezia, a Roma
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Nessuno tocchi Caino ha indetto la manifestazione davanti la sede dell'ONU in piazzetta San Marco, vicino piazza Venezia, a Roma.
La manifestazione intende chiedere al Governo italiano di attivarsi perch� all'Assemblea Generale dell'ONU, in corso a New York, l'Unione Europea presenti una risoluzione di condanna dell'Iran e per il ripristino del monitoraggio dello Special Rapporteur dell'ONU.
In Iran, dove in rapporto alla popolazione vi sono tante esecuzioni quante in Cina, vi � stata un'escalation di esecuzioni ed altre pene disumane come l'amputazione degli arti e la fustigazione dopo che la Commissione diritti umani dell'ONU dello scorso aprile, per il primo anno dall'instaurazione del regime islamico, non ha approvato la risoluzione sull'Iran e ha cancellato il controllo internazionale dello Special Rapporteur.
Le impiccagioni e le condanne a morte annunciate dall'inizio dell'anno sono almeno 282, secondo le fonti ufficiali di Teheran che non danno conto di quelle segrete nei confronti di prigionieri politici.
Quest'anno tre donne hanno subito 180 frustate; quattro donne sono state condannate alla lapidazione (il che porta a 23 il numero delle condanne per lapidazione pronunciate dal regime nel corso degli ultimi 5 anni del Governo di Khatami, 16 delle quali nei confronti di donne); un ragazzo � stato condannato il 18 luglio ad essere gettato da un rupe e una ragazza di 21 anni di nome Azman � stata condannata il 24 luglio ad essere accecata in pubblico. Queste solo alcune delle notizie esemplificative di quanto sta accadendo oggi in Iran.
Per sostenere l'iniziativa firma l'appello on line www.nessunotocchicaino.it
La manifestazione intende chiedere al Governo italiano di attivarsi perch� all'Assemblea Generale dell'ONU, in corso a New York, l'Unione Europea presenti una risoluzione di condanna dell'Iran e per il ripristino del monitoraggio dello Special Rapporteur dell'ONU.
In Iran, dove in rapporto alla popolazione vi sono tante esecuzioni quante in Cina, vi � stata un'escalation di esecuzioni ed altre pene disumane come l'amputazione degli arti e la fustigazione dopo che la Commissione diritti umani dell'ONU dello scorso aprile, per il primo anno dall'instaurazione del regime islamico, non ha approvato la risoluzione sull'Iran e ha cancellato il controllo internazionale dello Special Rapporteur.
Le impiccagioni e le condanne a morte annunciate dall'inizio dell'anno sono almeno 282, secondo le fonti ufficiali di Teheran che non danno conto di quelle segrete nei confronti di prigionieri politici.
Quest'anno tre donne hanno subito 180 frustate; quattro donne sono state condannate alla lapidazione (il che porta a 23 il numero delle condanne per lapidazione pronunciate dal regime nel corso degli ultimi 5 anni del Governo di Khatami, 16 delle quali nei confronti di donne); un ragazzo � stato condannato il 18 luglio ad essere gettato da un rupe e una ragazza di 21 anni di nome Azman � stata condannata il 24 luglio ad essere accecata in pubblico. Queste solo alcune delle notizie esemplificative di quanto sta accadendo oggi in Iran.
Per sostenere l'iniziativa firma l'appello on line www.nessunotocchicaino.it
— FONTI
- (Fonti: Hands Off Cain, 26/09/2002)
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