NESSUNO TOCCHI CAINO DEDICA L’8 MARZO ALLE DONNE IRANIANE
Nessuno tocchi Caino dedica l’8 marzo alle donne iraniane, perseguitate da un regime teocratico primatista mondiale per numero di esecuzioni capitali, in rapporto alla popolazione.
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Nessuno tocchi Caino dedica l’8 marzo alle donne iraniane, perseguitate da un regime teocratico primatista mondiale per numero di esecuzioni capitali, in rapporto alla popolazione.
Elisabetta Zamparutti, tesoriera dell’associazione, ha dichiarato: “L’Iran, a dispetto del presunto volto buono del Presidente Rouhani, ha giustiziato almeno 721 persone nel 2014, di cui 26 donne ed oltre 1.200 sotto la Presidenza Rouhani. Ma se le esecuzioni sono tragicamente triplicate, sono aumentate anche altre violazioni dei diritti umani come l’ondata di atti di sfregio con l’acido a danno delle donne. La Comunità internazionale – ha continuato la tesoriera di Nessuno tocchi Caino - preoccupata della minaccia iraniana futura per via del nucleare, non deve ignorare la minaccia quotidiana che il regime iraniano costituisce nell’immediato, innanzitutto e da decenni, nei confronti delle sue cittadine e dei suoi cittadini.”
Elisabetta Zamparutti ha poi concluso: “Questo regime teocratico e misogino è chiaramente parte del problema medio orientale e quindi non può essere parte della soluzione. Occorre che la Comunità internazionale ponga quale condizione imprescindibile di ogni negoziato il rispetto dei diritti umani”.
Elisabetta Zamparutti parteciperà domani 7 marzo a Berlino ad un evento del Consiglio della Resistenza iraniana la cui leadership è affidata ad una donna, Maryam Rajavi.
Elisabetta Zamparutti, tesoriera dell’associazione, ha dichiarato: “L’Iran, a dispetto del presunto volto buono del Presidente Rouhani, ha giustiziato almeno 721 persone nel 2014, di cui 26 donne ed oltre 1.200 sotto la Presidenza Rouhani. Ma se le esecuzioni sono tragicamente triplicate, sono aumentate anche altre violazioni dei diritti umani come l’ondata di atti di sfregio con l’acido a danno delle donne. La Comunità internazionale – ha continuato la tesoriera di Nessuno tocchi Caino - preoccupata della minaccia iraniana futura per via del nucleare, non deve ignorare la minaccia quotidiana che il regime iraniano costituisce nell’immediato, innanzitutto e da decenni, nei confronti delle sue cittadine e dei suoi cittadini.”
Elisabetta Zamparutti ha poi concluso: “Questo regime teocratico e misogino è chiaramente parte del problema medio orientale e quindi non può essere parte della soluzione. Occorre che la Comunità internazionale ponga quale condizione imprescindibile di ogni negoziato il rispetto dei diritti umani”.
Elisabetta Zamparutti parteciperà domani 7 marzo a Berlino ad un evento del Consiglio della Resistenza iraniana la cui leadership è affidata ad una donna, Maryam Rajavi.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 06/03/2015)
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