NESSUNO TOCCHI CAINO CON IL PARTITO RADICALE TRANSAZIONALE RICORDANO PASQUALE SQUITIERI
Pasquale Squitieri ha accompagnato Nessuno tocchi Caino e il Partito Radicale Transnazionale nella
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Pasquale Squitieri ha accompagnato Nessuno tocchi Caino e il Partito Radicale Transnazionale nella campagna “Nessuno tocchi Saddam”, elaborando un concetto semplice e geniale: “I grandi testimoni della storia non devono essere uccisi. Devono essere protetti, e attendere che raccontino”.
Nella conferenza stampa nella sede del Partito Radicale disse una cosa in più: “Chi ha interesse a uccidere i testimoni? Il mafioso, il malavitoso...”. Questa era la parte “radicale” di Pasquale, quella coraggiosa, controcorrente, a suo agio negli interstizi della storia e non all’interno del main stream, della grande corrente dove nuotano tutti, e dove tutto viene semplificato, addolcito.
Pasquale, con il suo impegno a contrastare, attraverso il racconto e l’arte, la continua riscrittura della storia che fanno i vincitori, ma anche i perdenti quando ne hanno l’occasione, è stato un prezioso compagno di viaggio per il Partito Radicale, un “doppia tessera” naturale, istintivo, con
una generosità al limite della prodigalità che lo portava a condividere quel poco che gli interessava avere: il senso morale della storia e del modo che ha un uomo di attraversarla e lasciarsene attraversare.
Nella conferenza stampa nella sede del Partito Radicale disse una cosa in più: “Chi ha interesse a uccidere i testimoni? Il mafioso, il malavitoso...”. Questa era la parte “radicale” di Pasquale, quella coraggiosa, controcorrente, a suo agio negli interstizi della storia e non all’interno del main stream, della grande corrente dove nuotano tutti, e dove tutto viene semplificato, addolcito.
Pasquale, con il suo impegno a contrastare, attraverso il racconto e l’arte, la continua riscrittura della storia che fanno i vincitori, ma anche i perdenti quando ne hanno l’occasione, è stato un prezioso compagno di viaggio per il Partito Radicale, un “doppia tessera” naturale, istintivo, con
una generosità al limite della prodigalità che lo portava a condividere quel poco che gli interessava avere: il senso morale della storia e del modo che ha un uomo di attraversarla e lasciarsene attraversare.
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