nell’Osborn Correctional Institution di Somers è stato giustiziato Michael Ross.
nell’Osborn Correctional Institution di Somers è stato giustiziato Michael Ross.
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nell’Osborn Correctional Institution di Somers è stato giustiziato Michael Ross. È stato dichiarato morto alle 02:25. Ross, 45 anni, in carcere da 20 anni, laureato alla prestigiosa Cornell University, ha confessato lo stupro e l’omicidio di 8 donne commessi agli inizi degli anni ’80. Ross aveva rinunciato volontariamente agli ulteriori appelli disponibili, sostenendo di voler accelerare l’esecuzione per lenire il dolore dei parenti delle sue vittime.
Il 28 gennaio l’esecuzione, prevista per il giorno dopo, era stata sospesa dal giudice federale Robert Chatigny, che aveva posto il difensore di Ross, T.R. Paulding, davanti a un dilemma: il giudice aveva infatti minacciato di far revocare la licenza all’avvocato se dopo l’esecuzione si fossero raggiunte le prove che l’imputato non era sano di mente, e quindi, a termini di legge, non doveva essere giustiziato.
L’avvocato Paulding ha chiesto una prima sospensione dell’esecuzione per risolvere quello che lui stesso ha definito “un conflitto di interessi”, ossia rispettare la volontà del suo assistito di essere giustiziato, oppure rispettare la legge dello stato che non vuole vengano giustiziati i malati mentali. Dopo le prime 48 ore di sospensione, Ross ha acconsentito a firmare una istanza in cui ammette l’eventualità di essere “incompetent”, ossia non in grado di comprendere adeguatamente le motivazioni e le conseguenze della sua esecuzione.
Il 31 gennaio (vedi) il giudice Chetigny aveva sospeso l’esecuzione a tempo indeterminato. 2 dei 4 esperti chiamati a valutare la condizione mentale di Ross hanno concluso che Ross era severamente disturbato, mentre gli altri 2 hanno concluso che la sua scelta era coerente con il forte rimorso provato. Lo scorso mese il giudice Patrick J. Clifford ha dichiarato Ross “competente”, cioè in grado di comprendere i motivi della sua esecuzione, ed ha riavviato l’iter per l’esecuzione.
L’ultima esecuzione in New England risale al 1960. Dei 6 stati del New England, solo il Connecticut e il New Hampshire hanno la pena di morte. Il New Hampshire non ha nessuno nel braccio della morte, e non ha giustiziato nessuno dal 1939.
Ross diventa il 1° giustiziato di quest’anno in Connecticut, e il 22° dell’anno negli USA.
Il 28 gennaio l’esecuzione, prevista per il giorno dopo, era stata sospesa dal giudice federale Robert Chatigny, che aveva posto il difensore di Ross, T.R. Paulding, davanti a un dilemma: il giudice aveva infatti minacciato di far revocare la licenza all’avvocato se dopo l’esecuzione si fossero raggiunte le prove che l’imputato non era sano di mente, e quindi, a termini di legge, non doveva essere giustiziato.
L’avvocato Paulding ha chiesto una prima sospensione dell’esecuzione per risolvere quello che lui stesso ha definito “un conflitto di interessi”, ossia rispettare la volontà del suo assistito di essere giustiziato, oppure rispettare la legge dello stato che non vuole vengano giustiziati i malati mentali. Dopo le prime 48 ore di sospensione, Ross ha acconsentito a firmare una istanza in cui ammette l’eventualità di essere “incompetent”, ossia non in grado di comprendere adeguatamente le motivazioni e le conseguenze della sua esecuzione.
Il 31 gennaio (vedi) il giudice Chetigny aveva sospeso l’esecuzione a tempo indeterminato. 2 dei 4 esperti chiamati a valutare la condizione mentale di Ross hanno concluso che Ross era severamente disturbato, mentre gli altri 2 hanno concluso che la sua scelta era coerente con il forte rimorso provato. Lo scorso mese il giudice Patrick J. Clifford ha dichiarato Ross “competente”, cioè in grado di comprendere i motivi della sua esecuzione, ed ha riavviato l’iter per l’esecuzione.
L’ultima esecuzione in New England risale al 1960. Dei 6 stati del New England, solo il Connecticut e il New Hampshire hanno la pena di morte. Il New Hampshire non ha nessuno nel braccio della morte, e non ha giustiziato nessuno dal 1939.
Ross diventa il 1° giustiziato di quest’anno in Connecticut, e il 22° dell’anno negli USA.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, Boston Globe, New York Times & Jörg Sommer, Hartford Courant, Norwich Bulletin & Rick Halperin)
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