Nella Guinea Equatoriale, Placido Miko Abogo, leader...
Nella Guinea Equatoriale, Placido Miko Abogo, leader del CPDS (Convergenza per la Socialdemocrazia), uno dei principali partiti dell'opposizione, è stato arrestato il 10 maggio
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Nella Guinea Equatoriale, Placido Miko Abogo, leader del CPDS (Convergenza per la Socialdemocrazia), uno dei principali partiti dell'opposizione, è stato arrestato il 10 maggio.
Abogo è stato in seguito messo agli arresti domiciliari, in base all'ordinanza emessa dal giudice speciale, incaricato di presiedere al processo per la cospirazione denunciata alla fine del maggio 2001 dalle autorità della ex-colonia spagnola nel Golfo di Guinea.
"Mi trovo in custodia preventiva" ha detto Abogo a Radio France International. "Piuttosto che rimanere nella prigione di Black Beach, dove ho passato cinque ore ieri sera, per grazia speciale del capo dello Stato, siamo stati informati del suo ordine di pormi in custodia preventiva presso la mia residenza, dove un poliziotto staziona alla porta, naturalmente".
"Le accuse contro di me sono di minaccia alla sicurezza dello Stato, tentato omicidio del presidente e atti di sabotaggio. Sono sorpreso che il regime possa inventare una storia simile per incolpare qualcuno, con accuse così gravi da comportare la pena di morte o 30 anni di carcere.
"D'altra parte non sono sorpreso perché sapevo che il regime aveva provato tutti i mezzi, ad ogni costo, per eliminare il nostro partito dall'arena politica, così come di eliminare politicamente e anche fisicamente, alcuni dei suoi leader."
Abogo è stato in seguito messo agli arresti domiciliari, in base all'ordinanza emessa dal giudice speciale, incaricato di presiedere al processo per la cospirazione denunciata alla fine del maggio 2001 dalle autorità della ex-colonia spagnola nel Golfo di Guinea.
"Mi trovo in custodia preventiva" ha detto Abogo a Radio France International. "Piuttosto che rimanere nella prigione di Black Beach, dove ho passato cinque ore ieri sera, per grazia speciale del capo dello Stato, siamo stati informati del suo ordine di pormi in custodia preventiva presso la mia residenza, dove un poliziotto staziona alla porta, naturalmente".
"Le accuse contro di me sono di minaccia alla sicurezza dello Stato, tentato omicidio del presidente e atti di sabotaggio. Sono sorpreso che il regime possa inventare una storia simile per incolpare qualcuno, con accuse così gravi da comportare la pena di morte o 30 anni di carcere.
"D'altra parte non sono sorpreso perché sapevo che il regime aveva provato tutti i mezzi, ad ogni costo, per eliminare il nostro partito dall'arena politica, così come di eliminare politicamente e anche fisicamente, alcuni dei suoi leader."
— FONTI
- (Fonti: Radio France Internationale monitorata dalla BBC, 11/05/2002)
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