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Nel suo Rapporto del 2001 al Comitato Diritti Umani...

Nel suo Rapporto del 2001 al Comitato Diritti Umani dell'Onu, il governo nordcoreano ha asserito di aver ridotto il numero dei reati capitali da 33 a 5

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Nel suo Rapporto del 2001 al Comitato Diritti Umani dell'Onu, il governo nordcoreano ha asserito di aver ridotto il numero dei reati capitali da 33 a 5. Ma 4 di quelli rimasti sono di natura essenzialmente politica.
Il Codice Penale prevede infatti la pena di morte obbligatoria per attività "in collusione con gli imperialisti" volte a "sopprimere la lotta di liberazione nazionale".
La pena di morte può essere inoltre applicata per "divergenza ideologica", "opposizione al socialismo" e "crimini controrivoluzionari".
In base a questi "reati" il regime comunista ha continuato a giustiziare prigionieri politici, oppositori pacifici, disertori o transfughi rimpatriati, ascoltatori di trasmissioni estere, possessori di materiale stampato cosiddetto "reazionario".