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GIAPPONE

Nel suo rapporto annuale sulla situazione mondiale...

Nel suo rapporto annuale sulla situazione mondiale dei diritti umani nel 2002, Amnesty International sostiene che il trattamento dei detenuti nel braccio della morte in Giappone è brutale e degradante

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Nel suo rapporto annuale sulla situazione mondiale dei diritti umani nel 2002, Amnesty International sostiene che il trattamento dei detenuti nel braccio della morte in Giappone � brutale e degradante. Il rapporto inoltre accusa il governo di distribuire nel tempo le impiccagioni in modo da rendere meno pubblica la cosa e di tenere i condannati in isolamento per anni senza alcun diritto. � stato rivelato che il pi� anziano detenuto nel braccio della morte giapponese ha 80 anni e ha trascorso 30 in carcere. "Poich� di fatto sono "in attesa" dell'esecuzione, non hanno lo stesso status legale degli altri prigionieri e quindi non hanno gli stessi diritti degli altri prigioneri, come le visite, la corrispondenza e l'esercizio fisico", ha detto AI. Amnesty ha detto che il trattamento dei detenuti nel braccio della morte in Giappone dipende in gran parte dalle attitudini individuali dei direttori delle carceri. Mentre in alcuni centri di detenzione i detenuti nel braccio della morte sono trattati come gli altri detenuti, in altri ci sono esempi di trattamenti crudeli. "Alcuni detenuti condannati a morte sono stati tenuti in assoluto isolamento per anni", si legge nel rapporto. "I detenuti vengono avvisati dell'esecuzione meno di due ore prima. I familiari e gli avvocati non vengono informati in anticipo della decisione di compiere l'esecuzione. La pratica di non informare i detenuti della loro esecuzione fino all'ultima ora, li priva della possibilit� di incontrare i familiari per gli addii e rende impossibile per gli avvocati presentare gli appelli dell'ultimo minuto". Il rapporto critica apertamente il governo per l'esecuzione di due detenuti nel settembre 2002: "Yoshiteru Hamada e Tatsuya Haruta, entrambi giudicati colpevoli di omicidio, sono stati giustizati il 18 settembre", si legge nel rapporto. "Ai loro familiari non � stata comunicata la data dell'esecuzione. Sembra che la data delle due esecuzioni sia stata scelta perch� coincideva con la storica visita del Primo Ministro nella Corea del Nord. L'attenzione dei media in Giappone era concentrata su questo incontro, di modo che � stato pi� facile evitare le critiche pubbliche alle esecuzioni. I lavori della Dieta giapponese in quel momento erano sospesi e spesso le esecuzioni vengono programmate proprio in questi periodi."
FONTI
  • (Fonti: Kyodo News, 28/05/2003 and South China Morning Post, 01/06/2003)