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BOLIVIA

Nel marzo 1997, il Congresso ha approvato una legge...

Nel marzo 1997, il Congresso ha approvato una legge che abolisce la pena di morte e prevede 30 anni di carcere senza la possibilità di sconti di pena per parricidio, omicidio, tradimento e altri crimini

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Nel marzo 1997, il Congresso ha approvato una legge che abolisce la pena di morte e prevede 30 anni di carcere senza la possibilità di sconti di pena per parricidio, omicidio, tradimento e altri crimini. Il codice penale si è così adeguato alla Costituzione, che non prevede la pena di morte. L'ultima esecuzione è avvenuta nel 1974. Nell'agosto del 1999, lo stupro e l'omicidio di una bambina di 10 anni, Patricia Flores, a La Paz, la capitale, ha provocato la richiesta di reintrodurre la pena di morte. Il Ministro degli Interni, Walter Guiteras, ha detto di essere d'accordo con i genitori della bambina uccisa, per i quali la pena di morte andrebbe applicata per i delitti contro i bambini, ma ha affermato che la reintroduzione della pena di morte richiederebbe un emendamento del Congresso alla Costituzione boliviana. Nel corso di un dibattito al Congresso avvenuto agli inizi di settembre, la maggioranza dei parlamentari ha respinto una legge che intendeva ristabilire la pena di morte.