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KIRGHIZISTAN

Nel gennaio del 1998 è entrato in vigore un nuovo Codice...

Nel gennaio del 1998 è entrato in vigore un nuovo Codice Penale che ha ridotto i reati capitali e sostituito la pena di morte con una pena massima di 30 anni

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Nel gennaio del 1998 è entrato in vigore un nuovo Codice Penale che ha ridotto i reati capitali e sostituito la pena di morte con una pena massima di 30 anni. La pena di morte è attualmente applicabile per: terrorismo, tradimento, omicidio premeditato, stupro, crimini aggravati nonché per i reati previsti nel Codice Penale Militare.
L'ergastolo è stato abolito per motivi economici: "è un lusso che possono permettersi solo i paesi ricchi", ha detto il Ministro della Giustizia Nelgiya Beishenalieva.
Tutto ciò che concerne la pena di morte è circondato dal segreto. Nel Kirghizistan ci sono 35 prigioni, ma solo 5 di esse possono essere veramente considerate tali. Nel Penitenziario N. 1 a Bishkek, il braccio della morte è noto come "Corridoio N. 6" (un ricordo dello stalinismo).
Il 5 dicembre 1998, il Presidente Askar Akayev ha adottato tramite decreto una moratoria di 2 anni sulla pena capitale. Quando la moratoria è entrata in vigore, vi erano 55 detenuti nel braccio della morte. Alla sua scadenza, il 31 dicembre 2000, la moratoria è stata prorogata di un anno e tale proroga è stata confermata anche alla fine del 2001. L'ultima proroga è avvenuta nel gennaio del 2002 sempre tramite decreto presidenziale.
Alla fine del 2000, si ritiene vi fossero circa 100 persone nel braccio della morte.
Nel gennaio del 2002, il Kyrgyzstan ha adottato un programma sui diritti umani in base al quale la pena di morte potrebbe essere abolita entro il 2010.