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STATI UNITI D'AMERICA

Nel corso di un incontro con un gruppo di donne avvocato,...

Nel corso di un incontro con un gruppo di donne avvocato, che si è tenuto a Minneapolis, il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Sandra Day O'Connor ha sottolineato il grave problema degli errori giudiziari che molto spesso, troppo spesso, così

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Nel corso di un incontro con un gruppo di donne avvocato, che si � tenuto a Minneapolis, il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Sandra Day O'Connor ha sottolineato il grave problema degli errori giudiziari che molto spesso, troppo spesso, cos� come dimostrano le statistiche, portano all'esecuzione di innocenti. Secondo il giudice O'Connor, le possibili vie praticabili sono due e consistono nell'assicurare una difesa che possa dirsi competente a fronteggiare, anche dal punto di vista procedurale, i casi di assistiti condannati a morte e la possibilit� di accedere ai test del DNA che, in molti casi, possono dirsi risolutivi. "Forse � giunto il momento di considerare standard minimi di qualit� per gli avvocati impegnati in processi in cui � prevista la pena di morte," ha detto la O'Connor. Alle dichiarazioni del giudice della Corte Suprema ha fatto eco un editoriale del "New York Times" del 5 luglio che si esprime sulla necessit� di far culminare il dialogo, sulla pena di morte, in corso nel Paese, nella vera e propria abolizione, in ragione del fatto che una semplice riforma potrebbe rivelarsi del tutto insufficiente. Il problema della difesa, infatti, come sottolinea l'editoriale del New York Times, spesso si riconduce anche alle difficolt� che gli avvocati incontrano nel presentare gli appelli, il che spiega anche la ragione per cui si riduce sempre di pi� il numero di legali disponibili a rappresentare detenuti condannati alla pena capitale. La posizione assunta dal giudice determina notevole interesse circa le due decisioni cui l'Alta Corte di Washington si trover� di fronte nel corso della sua prossima sessione.
FONTI
  • (Fonti: New York Times, 05/07/2001)