Nessuno tocchi Caino
RUSSIA

Nel 1996 l'allora Presidente Boris Eltsin, per adempiere...

Nel 1996 l'allora Presidente Boris Eltsin, per adempiere agli obblighi dell'adesione al Consiglio d'Europa, ha imposto una moratoria sulle esecuzioni, per aggirare il rifiuto da parte del Parlamento (Duma) di abolire la pena di morte

2 MIN DI LETTURA
Nel 1996 l'allora Presidente Boris Eltsin, per adempiere agli obblighi dell'adesione al Consiglio d'Europa, ha imposto una moratoria sulle esecuzioni, per aggirare il rifiuto da parte del Parlamento (Duma) di abolire la pena di morte.
Il nuovo Codice Penale prevede la pena di morte per 3 reati: omicidio premeditato, atti terroristici e genocidio.
L'ultima esecuzione in Russia ha avuto luogo il 2 settembre 1996. Il 2 giugno 1999 Eltsin ha emanato un decreto che commuta tutte le 716 condanne a morte attualmente pendenti in Russia in ergastolo o a 25 anni, intendendo anche, con questo gesto, rinnovare la pressione sul Parlamento perché approvi la definitiva abolizione della pena di morte, come richiesto dal Consiglio d'Europa.
Nel febbraio del 2000 la Corte Costituzionale ha stabilito che non possono essere pronunciate nuove condanne a morte fino a che non sia messo in pratica un nuovo sistema di giurie in tutto il paese.
Nel settembre del 1999 le Forze Armate russe hanno intrapreso una campagna militare tesa a riottenere il controllo politico della Cecenia. Una serie di bombardamenti in Russia, che il Governo ha imputato alle Forze Armate cecene, e l'invasione cecena del Dagestan nell'estate del 1999 hanno scatenato il conflitto armato, il secondo negli ultimi 5 anni. Entrambe le parti in conflitto hanno commesso gravi abusi in una guerra brutale, nella quale hanno già perso la vita migliaia di civili, che ha creato decine di migliaia di profughi e causato gravi danni alle abitazioni e alle infrastrutture civili. Nel 1990 la popolazione della Cecenia contava 1,21 milioni di abitanti; nell'agosto del 1999 ne erano rimasti solo 350.000. Più di 600.000 ceceni e più di 220.000 russi sono stati costretti a lasciare la repubblica.
Nel 2001 molte voci hanno invocato la ripresa delle esecuzioni ma il Presidente Putin ha confermato di voler abolire la pena di morte. Nel dicembre 2001 è stata abolita la Commissione persidenziale per la grazia.