Nel 1990, alla fine dell’apartheid, il Sudafrica ha introdotto una moratoria legale
Nel 1990, alla fine dell’apartheid, il Sudafrica ha introdotto una moratoria legale
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Nel 1990, alla fine dell’apartheid, il Sudafrica ha introdotto una moratoria legale di 5 anni sulle esecuzioni, al termine della quale la pena di morte è stata dichiarata incostituzionale con una sentenza della Corte Costituzionale del 6 giugno 1995.
Il Parlamento ha deciso l’abolizione formale nel dicembre 1997 approvando una legge (Criminal Law Amendment Act) che è entrata in vigore il 13 novembre 1998.
Durante 40 anni di discriminazione razziale, il Sudafrica era divenuto uno dei primi esecuzionisti al mondo. L’ultima esecuzione è stata effettuata nel 1989.
Sebbene il Criminal Law Amendment Act del 1998 prevedesse la revisione delle condanne a morte e la loro sostituzione con altre sanzioni, a giugno 2006 erano almeno 63 le persone ancora sottoposte alla pena capitale e detenute in prigioni di massima sicurezza sparse nel paese, e la Corte Costituzionale ha così ordinato che il ritmo delle commutazioni fosse accelerato, nominando un supervisore. Il 1 dicembre 2006, la condanna capitale dell’ultimo prigioniero del braccio della morte sudafricano è stata commutata in pena detentiva.
Richieste di reintroduzione continuano ad essere avanzate in un paese con un tasso di omicidi dieci volte più alto di quello degli USA e che lo rende uno dei luoghi più violenti del mondo eccetto le zone di guerra. Ma secondo i dati del governo, una più efficace azione volta a mantenere l’ordine ha portato nel 2004 a una diminuzione degli omicidi.
Il 18 dicembre 2008 il Sud Africa ha cosponsorizzato e votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Il Parlamento ha deciso l’abolizione formale nel dicembre 1997 approvando una legge (Criminal Law Amendment Act) che è entrata in vigore il 13 novembre 1998.
Durante 40 anni di discriminazione razziale, il Sudafrica era divenuto uno dei primi esecuzionisti al mondo. L’ultima esecuzione è stata effettuata nel 1989.
Sebbene il Criminal Law Amendment Act del 1998 prevedesse la revisione delle condanne a morte e la loro sostituzione con altre sanzioni, a giugno 2006 erano almeno 63 le persone ancora sottoposte alla pena capitale e detenute in prigioni di massima sicurezza sparse nel paese, e la Corte Costituzionale ha così ordinato che il ritmo delle commutazioni fosse accelerato, nominando un supervisore. Il 1 dicembre 2006, la condanna capitale dell’ultimo prigioniero del braccio della morte sudafricano è stata commutata in pena detentiva.
Richieste di reintroduzione continuano ad essere avanzate in un paese con un tasso di omicidi dieci volte più alto di quello degli USA e che lo rende uno dei luoghi più violenti del mondo eccetto le zone di guerra. Ma secondo i dati del governo, una più efficace azione volta a mantenere l’ordine ha portato nel 2004 a una diminuzione degli omicidi.
Il 18 dicembre 2008 il Sud Africa ha cosponsorizzato e votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
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