Nei primi sei mesi del 2001, la corte ruandese ha condannato...
Nei primi sei mesi del 2001, la corte ruandese ha condannato 74 persone a morte per aver preso parte, nel 1994, all'uccisione di massa dei Tutsi e degli Hutu moderati, ha dichiarato la Lega Ruandese per la Promozione e la Difesa dei Diritti Umani
Nei primi sei mesi del 2001, la corte ruandese ha condannato 74 persone a morte per aver preso parte, nel 1994, all'uccisione di massa dei Tutsi e degli Hutu moderati, ha dichiarato la Lega Ruandese per la Promozione e la Difesa dei Diritti Umani.
Nella sua pubblicazione 'Le Verdict', ha riportato che 877 persone sono state messe sotto processo durante questo periodo. La corte ha emesso 192 ergastoli e 180 assoluzioni dopo aver esaminato tra 5.000 e 6.000 casi di genocidio. Ha aggiunto che sono state eseguite 22 condanne a morte, tutte attraverso fucilazione pubblica, nel maggio 1998.
Decine di migliaia sono i detenuti nelle prigioni ruandesi, la maggioranza dei quali in attesa di un processo. I sospettati chiave stanno comparendo davanti al Tribunale Penale Internazionale dell'ONU per il Ruanda ad Arusha, in Tanzania. Questa corte è stata costituita nel 1994 per giudicare i capi che hanno ordinato il genocidio nel quale circa 800.000 persone sono state massacrate.
Nella sua pubblicazione 'Le Verdict', ha riportato che 877 persone sono state messe sotto processo durante questo periodo. La corte ha emesso 192 ergastoli e 180 assoluzioni dopo aver esaminato tra 5.000 e 6.000 casi di genocidio. Ha aggiunto che sono state eseguite 22 condanne a morte, tutte attraverso fucilazione pubblica, nel maggio 1998.
Decine di migliaia sono i detenuti nelle prigioni ruandesi, la maggioranza dei quali in attesa di un processo. I sospettati chiave stanno comparendo davanti al Tribunale Penale Internazionale dell'ONU per il Ruanda ad Arusha, in Tanzania. Questa corte è stata costituita nel 1994 per giudicare i capi che hanno ordinato il genocidio nel quale circa 800.000 persone sono state massacrate.
— FONTI
- (Fonti: AFP, Africa News Service, 27/09/2001)
